giovedì 28 ottobre 2010

GLI STATI UNITI D’AMERICA VISTI DALL’ITALIA: Le paure e la maggioranza di Obama

di Emanuela Medoro

Riporto il titolo principale della edizione del 27 ottobre del New York Times on-line: Parte della coalizione di Obama scivola verso il GOP. I Repubblicani hanno prosciugato il vantaggio che i Democratici hanno avuto nelle recenti competizioni elettorali fra donne, cattolici, Americani meno ricchi ed indipendenti.
Mettiamo ora a confronto questi dati con l’ultima lettera del Presidente Obama diffusa sul web fra i suoi sostenitori. A proposito del cambiamento duraturo che egli vuole per un’America migliore sostiene che questo non può aver luogo rapidamente, come lui ed i suoi sostenitori vorrebbero. Però, a causa delle sue battaglie di questi primi due anni di presidenza, accade che la donna non debba più scegliere fra il tenersi la casa e curarsi un cancro, che i genitori possano pensare serenamente al futuro dei figli con la sicurezza di mandarli all'’università, che piccole imprese seguitino a funzionare, e che tanti lavoratori abbiano mantenuto il loro posto di lavoro, in particolare vigili del fuoco, poliziotti, medici e paramedici. Infine, ma importantissimo, 100.000 uomini e donne sono tornati dell’Iraq.
Mettendo insieme i dati riportati dal New York Times e quelli della lettera/comunicato del Presidente sorgono spontanee alcune riflessioni.
Che cosa è che ha provocato lo spostamento di preferenze? Chi si è spostato? A parte le affermazioni del Presidente riguardo alle cifre stellari spese dalle grosse corporazioni e dalle lobbies di Washington per ostacolare il suo percorso verso una democrazia migliore, peraltro compensate, del tutto o in parte, dalle donazioni dei Democratici continuamente sollecitate, mi pare che le parole donne, cattolici ed indipendenti, usate dal New York Times suggeriscano chiaramente l’ esistenza e l’efficacia della paura per un pericolo.
Seminare paure è il sistema più semplice per raccogliere voti in gran quantità, condividerle crea una identità culturale dai connotati politici certi. Oggi la paura della presenza e/o prevalenza dell’ Islam con i suoi rituali di veli neri e lapidazioni di adultere stringe la gente intorno a quelli che, secondo le campagne elettorali, meglio difendono la propria cultura e la propria identità etnica. E mai come nel caso della presidenza Obama, uomo di colore e con un periodo dell’infanzia trascorso in Asia a contatto con culture e religioni islamiche, quella paura spinge a rifugiarsi nel grembo sicuro del GOP. Strano il passaggio dei meno ricchi, si può forse ritenere che siano quelli con titoli di studio meno elevati, ricordo infatti che durante la campagna per la presidenziali alcuni sondaggi davano ad Obama una maggiore popolarità fra gli Americani con i più alti titoli di studio. E questo è facilmente comprensibile, se si tiene conto dei suoi titoli accademici, e che è stato il primo uomo di colore a dirigere la rivista interna di giurisprudenza dell’università di Harvard. Insomma l’attuale presidente rappresenta meglio una minoranza di intellettuali, studiosi ed anche sognatori che può apprezzarlo, rappresenta meno bene quella massa di americani che vede la realizzazione dei propri sogni solo nel portafoglio, e che fermamente paventa cambiamenti troppo radicali dell’assetto sociale che possano in qualche modo diminuire i loro profitti annuali.
La battaglia fra il Duca di Nottingham e Robin Hood continua con alterne vicende. Si vota per un ideale, dice spesso il Presidente Obama. Questa affermazione è troppo difficile per larga parte dell’elettorato americano. Signor Presidente, per risalire nel gradimento degli Americani ci vorrà una buona dose di furbizia alla Bill Clinton.

emedoro@gmail.com
28 ottobre 2010

INTEGRAZIONE DEGLI IMMIGRATI NEL TIRRENO COSENTINO

Progetto finanziato dalla Regione Calabria

In questi ultimi anni la Calabria ha visto aumentare la presenza di immigrati, regolari e non, sul suo territorio: persone con cultura, religione, lingua ed usanze diverse dalle nostre, che vengono in cerca di una casa e di un lavoro. A tutt’oggi non risulta che all’aumento di presenze abbia fatto riscontro un aumento di possibilità lavorative né che siano state create sufficienti strutture in grado di occuparsi dell’accoglienza e dell’integrazione degli immigrati nel tessuto sociale. Il circolo Auser, senza volersi sostituire alle Istituzioni, intende dedicare agli immigrati un’attenzione particolare partendo dai loro bisogni reali, che sono di varia natura e vanno dal problema della casa a quello del lavoro, dalla conoscenza della lingua all’inserimento scolastico dei figli, dalla socializzazione all’adattamento ai costumi italiani, dall’assistenza sanitaria all’osservanza delle leggi italiane…
Da qui il progetto “Integrazione degli immigrati nel Tirreno Cosentino”, ammesso a finanziamento
dalla Regione Calabria e finalizzato all’integrazione di quanti sono stati costretti ad abbandonare il proprio territorio e si trovano a vivere in un ambiente che non sempre risulta accogliente e privo di pregiudizi.
L’Auser ritiene importante offrire agli stranieri residenti nel nostro territorio l’opportunità di acquisire strumenti necessari per inserirsi in modo adeguato nel mondo del lavoro e nella società ospitante. Questo può avvenire grazie all’apprendimento della lingua italiana, alla conoscenza della nostra cultura, delle strutture politiche, sociali ed economiche ; saranno pertanto organizzati corsi di lingua italiana, di informatica, di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, di mediazione culturale, seminari e convegni.
Il progetto, rivolto a tutti gli stranieri immigrati, minori e adulti, analfabeti e dotati di titolo di studio,occupati e disoccupati, prevede anche l’apertura di due sportelli informativi, uno presso l’Auser di Paola e l’altro presso l’Auser di Amantea, finalizzati alla fornitura di servizi per l’immigrazione, quali prioritariamente la raccolta e la diffusione delle informazioni di base per facilitare le forme di partecipazione alla vita civile ed i processi di integrazione scolastica e di formazione professionale.
Presso gli sportelli informativi, oltre alle informazioni per il disbrigo delle pratiche per rinnovo e/o rilascio di permessi e/o carte di soggiorno, per ricongiungimenti familiari, saranno fornite anche consulenze a immigrati, a enti, istituzioni e associazioni sulla legislazione relativa a immigrazione, lavoro, scuola e servizi offerti dal territorio. Qualora se ne presenti la necessità è previsto l’accompagnamento ai servizi indicati.
Nello specifico, questi sono i servizi che saranno offerti:
• Intercultura e mediazione linguistica culturale
• Traduzione di documenti utili per lavoro
• Informazioni generali su procedure anagrafiche
• Consulenza su leggi relative all'immigrazione, assistenza sociale e sanitaria, scuola e
orientamento professionale;
• Informazioni su diritti e doveri dei cittadini stranieri.

All'interno degli sportelli informativi è previsto l’impiego di:
• un operatore di sportello che svolge funzione di informazione e consulenza con tutti gli utenti e
gli enti coinvolti;
• un consulente esperto nella legislazione che riguarda i cittadini stranieri;
• un mediatore culturale madrelingua
Concludendo, con questo progetto l’Auser di Paola si propone non solo di ridurre le barriere linguistiche, culturali, organizzative che ostacolano o rendono problematica per gli immigrati la fruibilità degli spazi di socializzazione pubblici e privati e la comunicazione con la comunità di accoglienza, ma soprattutto di prevenire scontri e contrasti sul territorio tra cittadini stranieri e autoctoni attraverso percorsi di mediazione culturale e sociale.
Il fenomeno “immigrazione” ha assunto oggi proporzioni tali che non è più possibile restare indifferenti o inoperosi nell’attesa che siano “altri” ad occuparsene, occorre dare delle risposte ai bisogni degli immigrati sollecitando nel contempo interventi più incisivi da parte degli organi competenti.

Ufficio Stampa Auser Circolo di Paola

mercoledì 27 ottobre 2010

La Presidente del Comites di Losanna scrive al Ministro Frattini

Ill.mo Sig. Ministro Frattini,

Ho appreso informalmente qualche mese fa che il contratto di affitto della sede del Consolato Generale di Losanna sia stato disdetto e che il personale in questi giorni abbia già ricevuto comunicazioni di trasferimenti.

Mi chiedo quando, come Com.It.Es., saremo informati delle decisioni del MAE per le sorti della sede consolare in questione.

Il Sig. Console Generale non lo fa, l'Ambasciata neanche. Entrambi per ragioni che ignoro, evitano di incontrare i Comites, nonostante sia previsto dalle leggi attualmente in vigore.

Mi chiedo come, noi eletti all'estero possiamo fare da interfaccia fra l'Amministrazione dello Stato e le Sue politiche e la nostra comunità, se non siamo tenuti al corrente delle proprie decisioni. Questo non certo per primeggiare, penso che abbiamo eventualmente qualità personali per poterlo fare, ma per rispetto della funzione che lo Stato stesso ha voluto affidarci.

Le chiedo pertanto di farci pervenire le informazioni tempestivamente e non postume o che addirittura apprendiamo solo attraverso la stampa.

Ritengo, inoltre, che nella fattispecie un minimo di consultazione o di comunicazione preventiva sarebbe stata utile per trovare soluzioni più consone e favorevoli sia per lo Stato, sia per l'Utenza, ma l'Amministrazione non ha mai voluto vedere nell'Emigrazione Italiana una Risorsa (nonostante lo sia stata nel passato e lo è ancora tutt’oggi, basti pensare alle rimesse o alle pensioni).
Basta vedere solo il numero di manifestazioni, di promozioni turistico-culturali ed eno-gastronomiche, di tutti i gemellaggi e delle carte di amicizia siglate, grazie all'operatività dei singoli e delle associazioni italiane, per non parlare della penetrazione nei tessuti poitico e socio-economici da parte di molti dei nostri connazionali in tutto il mondo.

In verità, la tutela dei diritti che prevede la legge istitutiva dei Com.It.Es., non dovrebbe esser prevista solo verso il paese ospitante, ma anche verso il nostro, dato che con questa cosiddetta ristrutturazione, viene leso senza alcun dubbio un diritto civico dei nostri connazionali, se si mantengono aperti i servizi presso sacche di comunità ben inferiori in numero e se si trasferiscono a distanze ingiustificate i servizi per una comunità ben più rilevante. Se non si rimappano le rappresentanze diplomatiche nel mondo, eliminando quelle che non sono più sedi disagiate, ormai da anni, e declassando quelle che non hanno più ragione d’essere. Se non si trasformano sistematicamente tutti i consolati che son nelle stesse città delle ambasciate in Cancellerie. Se non si stabiliscono modalità di funzionamento all'interno dei Consolati, delle Agenzie e dei neo-Sportelli, che siano univoche e non lasciate alle capacità locali di interpretare liberamente l'operatività di un servizio (es. orari, tipo di sportelli, conti correnti, centralini, ecc).

Certamente, il Ministero che Lei rappresenta deve far i conti, come tutti gli altri con le sempre minori risorse economiche a disposizione, sarebbe però opportuno che non si accanisse solo sulla riduzione dei servizi offerti alla comunità italiana all'estero, sarebbe auspicabile che prima si attuasse una ristrutturazione interna, una semplificazione dell’operatività, possibile oggi grazie ai nuovi mezzi tecnologici a disposizione. Sarebbe opportuno che la riduzione delle sedi diplomatiche avvenisse solo dopo che il sistema abbia dato prova di funzionamento e quando la maggior parte dei nostri connazionali fossero davvero in grado di usare un computer.
Dovrebbe sapere, Ill.mo Sig. Ministro, che fra la nostra emigrazione abbiamo purtroppo ancora molti analfabeti. Ha presente? Quelli che, se tutto va bene, firmano con una x o che riescono a mala pena a legger in italiano! Dove i loro figli o nipoti, nonostante la buona volontà, non sempre riescono a destreggiarsi nella caotica burocrazia italiana.
Dove è obbligatorio recarsi in Consolato/agenzia/sportello (a chilometri di distanza) per fare l'impronta digitale o per pagare e ritirare una carta d'identità o per avviare, sembra, il fantomatico sportello consolare on-line!

Ill.mo Sig. Ministro, la crisi non sta colpendo solo le istituzioni, ma sta colpendo soprattutto la gente che avrebbe piuttosto bisogno di un aiuto o anche di semplici informazioni, se non di un sostegno materiale da parte dello Stato. Sa, sembra incredibile, ma anche in Svizzera la crisi è presente, e lo è anche fra gli Italiani che sono residenti qui da anni, teoricamente inseriti.
Molti si trovano in difficoltà, non è difficile da immaginare, noi abbiamo esportato braccia e manovalanza, solo più recentemente la massa dell’emigrazione è diventata d’élite.
Pensi che per alcuni è addirittura chiesto il rimpatrio! Se lo immagina? Gente che ha vissuto anche venti anni in Svizzera? Beh, questo dovrebbe far riflettere un altro Ministero che non è il suo!
Del resto, dicevo, la Svizzera, lì dove, come certamente sa, nuove campagne xenofobe son partite di recente; dove uno straniero rimane tale anche a distanza di quarant’anni di integrazione e dove il nostro Stato "suppone" che gli Italiani all'estero lo siano solo per passione!

Ill.mo Sig. Ministro, mi permetterò di trasmettere la presente alla stampa, in modo che la comunità che rappresento, sia informata della impossibilità da parte del Com.It.Es. di dar loro le informazioni relative ad un servizio così utile, ed in fondo obbligatorio, che dovrebbe esser doveroso da parte di uno Stato moderno come il nostro, di renderlo facilmente accessibile.

Confido anche in una Sua cortese risposta, Ill.mo Ministro, pur immaginando, che la presente possa aver un impatto ininfluente in un quadro così complesso quale è quello del MAE, ma che illusoriamente mi auguro che La inviti a riflettere e a farLe sentire, sia pur da lontano, le esigenze di una comunità che pur risiedendo all’estero si fonda sui diritti e doveri civici del nostro Stato e di quello in cui viviamo.

Nel ringraziarLa per la cortese attenzione, La prego di gradire i miei ossequi


Com.It.Es. VD-FR
Presidente
Prof.ssa Grazia Tredanari

"Italiani - Cincali": Mario Perrotta a Basilea

"Italiani - Cincali": spettacolo teatrale che avrà luogo il 27 e il 28 novembre prossimo. Nella fattispecie il bravissimo Mario Perrotta reciterà un monologo che già nel titolo racconta la storia comune della presenza italiana in Svizzera.

Si sarà grati a tutti i destinatari, se vorranno adoperarsi nella diffusione, la più ampia possibile, di questa generosa e interessantissima iniziativa del Comitato Genitori di Grenchen.

Grato fin d'ora per la cortese collaborazione, l'occasione mi é gradita per inviare i migliori saluti.

Sergio Pitton
Segreteria
Consolato d'Italia in Basilea
Schffhauserrheinweg 5
4058 Basilea

www.consbasilea.esteri.it

Tel. +41 61 689 96 29
Fax +41 61 691 01 68

Continua il successo internazionale del cantautore Vittorio Merlo

Concerto a L'Inouï: Le Canzoni di Vittorio Merlo
http://www.inoui.lu/www/fr/show/index.html?ID=241

25 novembre 2010, 20h00
INOUI - Café-Concerto
67, Grand rue
L-8510 Redange
Tel.: +352 26.620.231 - Fax: +352 26.620.232
Ingresso: 20 €
Prenotazioni: http://www.inoui.lu/www/de/ticket/ticket.html

http://www.inoui.lu

L'Inoui è uno dei locali più caratteristici del Lussemburgo con una programmazione che spazia dal Jazz alla World Music passando per il Cabaret.
Vittorio presenterà le sue canzoni al pianoforte. In un ambiente intimo e raccolto introdurrà come sempre da vero cantastorie i suoi brani irtaliani con qualche racconto e aneddoto questa volta in francese o tedesco a seconda del pubblico presente.

Di recente Vittorio ha presentato un itinerario della canzone d'autore italiano alla Brasserie de Neumünster sempre a Lussemburgo con un grande successo di pubblico. Qui di seguito alcune immagini della serata:

http://vittorio.merlo.lu/brasserie.html

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Vittorio Merlo: BIOGRAFIA

Vittorio Merlo è nato a Milano nel 1959 e abita in Lussemburgo dal 1994 dove lavora per l'Unione europea. Nel 2001 è stato segnalato dalla stampa come il cantautore italiano più ascoltato in rete (fonti: ANSA, Libération, La Vanguardia, Corriere della Sera, SorrisiCanzoniTV etc.).

Dal 1999 al 2003 le canzoni di Vittorio Merlo hanno infatti ottenuto un clamoroso successo su MP3.Com, considerando anche la natura tipicamente anglofona del sito americano, e sono state le canzoni italiane più ascoltate del sito con oltre 250.000 ascolti. Nonostante i suoi pezzi in formato MP3 si potessero scaricare in rete Vittorio ha anche venduto dei CD in tutto il mondo, non solo in Lussemburgo e in Italia, ma anche in Germania, in Francia, Spagna, Bulgaria, Grecia, in Canada, negli Stati Uniti, in Giappone e a Singapore.

Vittorio dal 1999 in poi ha partecipato con successo a varie manifestazioni: dal Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza al Montemurlo Sing a song dove ha vinto il Premio Simpatia assegnatogli dal pubblico all'unanimità, al Premio Artemare a Riposto (terzo posto) al Festival Una casa per Rino Gaetano, dove è arrivato anche terzo dietro Simone Cristicchi e con un grande successo di pubblico. Ha raccolto poi altri premi e partecipato al 1. Festival della canzone italiana d'autore di Monaco di Baviera, alla 11. Rassegna Ewiva di Milano, al 7. Premio Augusto Daolio di Sulmona, al Festival musicale analcolico, Imola in musica, e al Festival in ricordo di Franco Fanigliulo dove è
arrivato secondo e vinto il premio per il miglior testo.

Vittorio Merlo tiene concerti in Lussemburgo, in Germania e in Italia. La stampa internazionale si è interessata più volte al suo successo in rete e il quotidiano francese "Libération" e quello spagnolo "La Vanguardia" gli hanno dedicato 2 articoli dai titoli suggestivi: "Vittorio Merlo: Caruso du MP3" e "Ha nacido una estrella". In Italia l'ANSA, il Corriere della Sera e i principale quotidiani e settimanali si sono occupati di lui e il mensile di settore "Musica e dischi" ha dedicato uno speciale internet sulla musica in rete a partire dal "Caso Merlo".

A febbraio 2005 è uscito il suo primo CD prodotto da Vince Tempera e pubblicato dalla Sette Ottavi con distribuzione Delta Dischi. Intitolato "Ho sognato Bruno Vespa" contiene sei brani: oltre alla title-track in due versioni diverse, Ferrari, Thomas guarda la città, Sabato del villaggio e Avrei bisogno di parlarti. Il CD di Vittorio ha
ricevuto una buona critica e ha suscitato la curiosità di molti addetti ai lavori: è stato presentato da Fiorello a Vivaradio2 e da Fegiz nel suo programma FegizFiles. Molte altre trasmissioni radiofoniche della rai e dei canali privati hanno presentato Ho sognato Bruno Vespa.

Nel 2007 è uscito il secondo CD di Vittorio intitolato Aicha.it e pubblicato in duo con l'amico Marco Guerzoni. Questo disco contiene tra le altre canzoni il brano Non voglio che amore, adattamento italiano di Vittorio di Aicha, il pezzo di Jean Jacques Goldman portata al successo in tutto il mondo da Khaled. Anche questo CD ha ottenuto un discreto successo di pubblico e critica e ha stimolato ulteriormente Vittorio nella sua attività musicale.

Nel marzo 2009 ha messo in rete il video e il file mp3 della sua nuova ballata ispirata e dedicata a C.T., mitico personaggio profetico della zona Garibaldi-Castello della Milano degli anni 70. Carlo Torrighelli girava con un triciclo, tre cani e vernice bianca per Milano e lasciava le sue scritte sui marciapiedi di fianco a casa mia. Il Castello sforzesco era circondato dalle sue scritte profetiche: "La chiesa ti uccide coll'onda", "Nel mondo esistono onde che torturano e rovinano e uccidono da lontano", "Radio e televisione basta versi da gorilla ma cultura".

Vittorio continua a coniugare la sua attività professionale di bibliotecario per la Corte di giustizia europea con la sua passione per la canzone d'autore che lo porta di frequente a esibirsi in concerti e rassegne musicali in Italia e in Europa, unendo spesso la forma musicale alla letteratura e alla cultura.

Marzo 2009

Svizzera: A FRIBURGO, FESTA PER GLI ANZIANI DAI SAPORI VIETNAMITI, EDIZIONE 2010

Il 15 ottobre, come ogni anno si è tenuta a Friburgo la festa degli anziani. Ad organizzarla sono stati il Comitato d’intesa, che rappresenta tutte le associazioni del Cantone Friburgo e della Broye vodese, e la Missione Cattolica italiana.
La messa è stata celebrata dal neo-parroco don Francesco Mastroianni, ormai ambientatosi nella realtà del cantone di Friburgo.
Vi hanno partecipato una settantina di non più giovanissimi, che si son ritrovati con allegria e serenità nella sala di Ste Thérèse, prima per l’aperitivo e poi per il pranzo.
L’originalità della festa di quest’anno è consistita appunto nel pranzo.
Gli organizzatori hanno voluto offrire ai loro ospiti un pasto, non all’insegna della pasta, come tutti si sarebbero aspettati ad una festa italiana, ma delle specialità vietnamite a base di prodotti genuini, coltivati dagli organizzatori stessi nei propri orticelli.
Delizia e genuinità, due aggettivi che si addicevano al copioso pasto che prevedeva vari tipi di insalate, spaghetti e riso tipico, pesci e carni dai sapori esotici; solo il dolce ed il vino erano italiani.
Gli anziani son rimasti estremamente soddisfatti di questa novità, che li ha molto incuriositi. Si leggeva sui loro volti il piacere di aver potuto mangiare sapori diversi da quelli abituali e di aver potuto ammirare le splendide decorazioni, dalle materie commestibili, ma di estrema raffinatezza e frutto della stupefacente abilità di Dung Nguyen Thanh, il cuoco vietnamita per l’occasione, una persona di grande disponibilità, nel seno della propria comunità e colonna portante del FIMM Friburgo.
Proprio l’intensa collaborazione e partecipazione attiva di numerose associazioni italiane all’interno del FIMM ha originato tale scelta. La nostra comunità si è aperta alle altre per conoscerle ed apprezzarle, rafforzando nel contempo il senso di amicizia e di stima reciproca per sentirsi un’unica grande famiglia. Non solo quindi l’integrazione con il paese ospitante, ma anche con le varie culture che si affiancano e si sostengono ogni giorno. Chi meglio di noi che siamo fra le comunità più vecchie in Svizzera può darne l’esempio?
Immaginiamo che questo sia l’inizio di un nuovo modo di vivere le nostre culture di origine.
Naturalmente, la festa è continuata all’insegna dell’allegria ed è stata culminata dalla consegna dei fiori e del vino al più anziano e alla più anziana presenti, per ringraziar simbolicamente tutti i partecipanti della loro partecipazione.
A corollario della festa, sia don Francesco, sia il presidente del Com.It.Es. VD-FR, Grazia Tredanari, si son prestati simpaticamente, a dare una mano al Comitato organizzatore per servire gli anziani ed avere così un contatto diretto con tutti i presenti.
I partecipanti si son lasciati con l’auspicio di rivedersi il prossimo anno per la festa degli anziani e perché no, anche prima, in qualche festa delle associazioni locali.
Un grande ringraziamento va a coloro che hanno fatto si che gli anziani trascorressero una bella domenica d’ottobre.

Grazia Tredanari

martedì 26 ottobre 2010

L’on. Ricardo Merlo (MAIE) in visita a Còrdoba

Mario Borghese(MAIE Còrdoba) “Nella nostra
circoscrizione elettorale il Maie ha una presenza capillare”

Còrdoba, 26 ottobre 2010:- Nell’ambito delle visite istituzionali nelle circoscrizioni consolari sudamericane ieri, 25 ottobre, l’on. Ricardo Merlo si è recato a Còrdoba. Ad accoglierlo c’era il dott. Mario Borghese che lo ha accompagnato negli incontri istituzionali e con la collettività italiana.
La prima parte della visita ha riguardato l’incontro con il Console Generale Andrea Luca Lepore e con il Presidente del Comites Rodolfo Borghese definito dall’on. Merlo: "Un instancabile lavoratore per la difesa degli interessi degli italiani di Còrdoba".
Durante l’incontro, il Console Lepore e l’on. Ricardo Merlo si sono scambiati informazioni sulle problematiche della collettività residente nella circoscrizione consolare di Còrdoba, del lavoro che il Consolato sta svolgendo per lo sviluppo delle scuole italiane nella circoscrizione e delle nuove prospettive per le pratiche di cittadinanza.

Al termine dell’incontro, l’on. Merlo ha partecipato all’atto del riconoscimento della Parità scolastica alla Scuola Dante Alighieri della Città di Cordoba. Erano presenti, tra gli altri, Sergio Badino, rappresentante legale della Scuola Dante Alighieri, Sandra Tarquino, responsabile dell’ufficio scolastico del Consolato generale, l’Autorità del governo provinciale e municipale, i docenti e gli studenti con le loro famiglie, oltre ai rappresentanti delle numerose associazioni italiane.
In questa occasione, rivolgendo un saluto ai presenti, il presidente del MAIE ha evidenziato che: “ Questo è un momento storico per gli italiani che vivono a Còrdoba. La parità scolastica è conseguenza di un eccellente lavoro delle autorità della Dante di Cordoba, del Comites e dell’autorità Consolare che insieme sono riusciti a dare una risposta concreta alle richieste delle famiglie, dda sxei docenti e degli alunni. Bisogna sempre ricordare il prezioso contributo che le Associazioni italiane hanno dato alla crescita sociale e culturale della collettività e anche - ha sottolineato- l’importanza della collaborazione tra le diverse associazioni sulle tematiche della protezione sociale dei connazionali, in un momento in cui viene meno gran parte delle risorse governative che erano dedicate a questo scopo.”

La seconda parte della visita dell’on. Merlo a Cordoba è stata dedicata all'incontro con il Comitato direttivo del MAIE della circoscrizione di Cordoba. “ Siamo presenti capillarmente su tutto il territorio - ha detto Mario Borghese, Vicepresidente MAIE Argentina e coordinatore MAIE di Cordoba - che aveva convocato una riunione a cui hanno partecipato soprattutto i giovani del Movimento Associativo della provincia di Cordoba e i delegati della circoscrizione consolare ."Stiamo sviluppando ulteriormente il nostro Movimento Associativo, anche nei paesi più piccoli della nostra circoscrizione."
Il presidente Merlo si è detto soddisfatto del lavoro svolto dal dott. Borghese e ha voluto confermargli la sua fiducia.

In conclusione della giornata di visita a Cordoba, l’on. Ricardo Merlo ha incontrato la stampa locale, rilasciando un’intervista alla Voz del Interior

EMINOTIZIE Aggiornamenti del 23 Ottobre

NEWS
Adesso arrivano le banche zombie? 23 ottobre 2010
El Pacto Mundial para el Empleo y las estrategias de salida de la crisis en Italia y Uruguay 23 ottobre 2010
E' in corso il congresso di Sinistra Ecologia e Libertà a Firenze 23 ottobre 2010
Reazioni dalla rete: ROBERTO SAVIANO, IL PALADINO 22 ottobre 2010
La Francia s'è desta...e l'Europa? 22 ottobre 2010
ORVIETO: Alleanze politiche "fuori dal comune", tengono insieme PDL, UDC, parte del PD e PDCI 21 ottobre 2010
LA CANCELLIERA MERKEL CONTRO IL MULTICULTURALISMO 20 ottobre 2010
LAVORO POLITICO dopo il 16 Ottobre 20 ottobre 2010
Giornali occultano le grandi proteste francesi 20 ottobre 2010
Landini, FIOM: é giusto ribellarsi contro questa società 19 ottobre 2010
Assemblea alla Sapienza: uniti contro la crisi 19 ottobre 2010
L' ESEMPIO FRANCESE: LA DITTATURA FINANZIARIA SI PUO' BATTERE 19 ottobre 2010
CONCORSO VIDEO: “E…migrazioni. Il valore dei popoli” 19 ottobre 2010
Negazionisti buoni vs negazionisti cattivi 19 ottobre 2010
FIOM 16 Ottobre: Sostegni e Adesioni dal mondo del lavoro in Italia e all'estero 15 ottobre 2010
ROMA 16 Ottobre 2010: Si torna in campo 15 ottobre 2010


ITALIANI ALL’ESTERO
Narducci (PD):Inaccettabile l’ulteriore ridimensionamento del Ministero degli Affari esteri 23 ottobre 2010
Garavini (PD): “Il Governo sta abbandonando gli italiani all’estero” 22 ottobre 2010
BUCCHINO: OBBLIGARE L’INPS ALLE RILEVAZIONI ANNUALI DEI REDDITI ALL'ESTERO 20 ottobre 2010
Accolta la proposta "Micheloni", di indagine conoscitiva sul MAE 20 ottobre 2010
Fabio Porta, a Montevideo incontra collettività italiana e istituzioni urugayane 20 ottobre 2010
L’UMANITA' SEPOLTA: un libro di Antonio D'Orazio che ripercorre le tragedie minerarie degli emigrati 19 ottobre 2010
Francoforte: il 7 Novembre le votazioni per la Kommunale Ausländer Vertretung 19 ottobre 2010
MARCO FEDI: Battere la politica della distanza e la strategia del distacco 19 ottobre 2010

ARTICOLI
PERCHE' GLI USA NON DEVONO AVER PAURA DI UNA CRISI DEL DEBITO SOVRANO di ELLEN BROWN
Sinistra Ecologia Libertà a Congresso: Il Documento sulle Politiche internazionali da SEL
IN GERMANIA SI INCRINA IL MURO DELL’OMERTÀ MEDIATICA SULL’11 SETTEMBRE ROBERTO QUAGLIA
UN’ ALTRA MONETA E’ POSSIBILE MASSIMO AMATO
COLOMBIA: Come funziona il sistema mondiale delle droghe "finanziarizzate" di TITO PULSINELLI


VIDEO
Il Discorso di Maurizio Landi (Fiom-Cgil) a conclusione della mega manifestazione del 16 Ottobre a Roma

DOCUMENTI
Il manifesto congressuale di SEL (Sinistra Ecologie a Libertà)

Appello: GUERRA IN AFGHANISTAN: MISSIONE DI PACE ? (Dialogo Cristiano-Islamico)


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X SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO A SANTA FE'

El Consejo Directivo de la UNION Y BENEVOLENCIA DANTE ALIGHIERI de Santa Fe, tiene el agrado de invitar a Ustedes, asociados de las instituciones de la colectividad y muy particularmente a los italianos.-

X SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO
del 18 al 24 de Octubre 2010
“Una Lingua per amica: l’italiano nostro e degli altri”
Programa
Lunes 18 de octubre:
Sede: CENTRO LAZIALE DE SANTA FE (Pje. José Ma. Cullen 3122, altura Fdo. Zuviría al 5000)
20.00 hs. Apertura del Temario.
20.15 hs. Conferencia Tutta “colpa” di Carosone…., a cargo de Brunilda Duro y Elena Pensiero. (Centro Laziale)
21.00 hs. Teatralización: “Lo sposalizio” adaptación del cuento de la escritora Norma Battú: “Ermelinda e Anna, 1899” a cargo de Irma Pensiero con la participación de Maria Mallozzi y Sebastián Terentino. (Centro Laziale)

Martes 19 de octubre:
Sede: UNION Y BENEVOLENCIA DANTE ALIGHIERI (25 de Mayo 2569)
20.00 hs. Actuación de Cantantes patrocinados por Fundación Accentus, dirigidos por la Prof. Maria Elena Boero
Participan: Soprano Evelin Plaumer, Mezzosoprano Gabriela Kreig y Tenor César Perren. (Centro Piemontés)
20.45 hs. “L’amore sacro e l’amor profano”. Actuación del Músico Enzo Valls, interpretando canciones de diversos cantautores italianos. (ADoIL)

Miércoles 20 de octubre:
Sede: UNION Y BENEVOLENCIA DANTE ALIGHIERI (25 de Mayo 2569)
20.00 hs. Conferencia “L’italianistica in Argentina: profilo di un’amicizia culturale” a cargo de la Prof. Adriana Crolla de la Facultad de Humanidades y Ciencias de la UNL.
20.45 hs. Conferencia “La poesia del novecento in Argentina: antologia e canone” a cargo del Prof. Marco Paone de la Universidad de Santiago de Compostela, España.

Jueves 21 de octubre:
Sede: UNION Y BENEVOLENCIA DANTE ALIGHIERI (25 de Mayo 2569)
19.00 hs. “Il cinema del dopoguerra” a cargo de la Prof. Silvia Parente. (Escuela Dante Alighieri)
20.00 hs. “Veduta: paesaggio veneziano” a cargo del Prof. Rubén Chiappero.

Viernes 22 de octubre:
Sede: Centro Abruzzese de Santa Fe (J. M. Zuviría 3072)
19.30 hs. Disertación “Storia del cinema italiano” hasta 1975, a cargo de Alfonso M. Genovesi. (Centro Abruzzese)
20.00 hs. Proyección del film “Parenti-Serpenti” rodada en la Región del Abruzzo, dirigida por Mario Monicelli. Expone sobre este film Dolores de Tramontín. (Centro Abruzzese)

Jueves 28 de octubre:
Sede: UNION Y BENEVOLENCIA DANTE ALIGHIERI (25 de Mayo 2569)
19.30 hs. "Renovarse es vivir". Muestra Itinerante de la Asociación Ítalo Argentina Roma.
20.00 hs. “Quel mazzolin di fiori” la canción que une a los italianos: a cargo de Susana Colombo (Com.It.Es-Rosario) y de la Prof. Norma Toniutti (Centro de Idiomas – UNL)
20.30 hs. Actuación del Coro del Centro Friulano dirigido por la Prof. Verónica Ghiano. (Centro Friulano)

Organiza: Unione e Benevolenza Dante Alighieri - Santa Fe con la participación de: Centro Laziale Santa Fe, Centro Piemontés Santa Fe, FHUC de la UNL, Centro Abruzzese Santa Fe, Asociación Italo Argentina ROMA Santa Fe, Comitato degli Italiani all’Estero Rosario, Centro Friulano Santa Fe, Asociación de Docentes de Italiano del Litoral (ADoIL) y Centro de Idiomas de la UNL.

Auspician: Gobierno de la Ciudad de Santa Fe, Consulado General de Italia - Rosario, Secretaría de Cultura de la UNL, Com.It.Es (Comitato degli Italiani all´Estero) Rosario, Coordinadora de Entidades Italianas de Santa Fe, Centro de Estudios Comparados (FHUC-UNL), Fundación Accentus, Asociación Marchigiana Santa Fe.

Adhiere: Cátedra de italiano Escuela de idiomas Liceo Municipal “Antonio Fuentes de Arco”, 15 y 16 Octubre: Curso “Come Insegnare, cosa Insegnare”, a Cura di: Dott. Giorgio Massei e Prof. Luca Di Dio de la Esc. “Edulingua”, Castelraimondo, Prov. Macerata, Región Le Marche, ITALIA.

A SAN PAOLO L’ON. PORTA PARTECIPA ALLA GIORNATA CONCLUSIVA DELLA SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO

Firmato un accordo con il Comune per l’insegnamento dell’italiano nelle scuole; presso la “Libreria Cultura” la “Seconda settimana giovane d’arte e cultura” organizzata dai giovani del Comites.



L’On. Fabio Porta, parlamentare del Partito Democratico eletto in America Meridionale e residente a San Paolo (Brasile), ha voluto essere presente ad alcuni eventi conclusivi dell’intensa settimana della cultura italiana organizzata nella “capitale italiana” del Brasile.

La prima visita del deputato è stata alla “Libreria Cultura”, dove i giovani del Comites hanno organizzato per il secondo anno consecutivo la “Settimana Giovane d’Arte e Cultura italiana a San Paolo”; nel corso di una settimana si sono susseguiti diversi eventi: film, mostre fotografiche, opere teatrali e recitazione di poesie, e anche una interessantissima Conferenza sui rapporti universitari tra Italia e Brasile a cura della Fondazione Getulio Vargas e l’Università Bocconi.

“La ‘settimana giovane’ è già divenuta un appuntamento tradizionale nella programmazione culturale della città brasiliana – ha dichiarato l’On. Porta – e questo grazie ad un gruppo di giovani italo-brasiliani competenti ed entusiasti che, con poche risorse e molte idee, hanno realizzato anche quest’anno un ciclo di incontri culturali di alto livello ai quali ha preso parte un pubblico attento e partecipativo”.

Particolarmente significativa la cerimonia solenne organizzata presso la Camera Municipale di San Paolo dal Consigliere comunale Antonio Donato in collaborazione con il Consolato e la FECIBESP (la Federazione delle entità italo-brasiliane dello Stato di San Paolo), nel corso della quale sono state presentate le esperienze educative dell’insegnamento dell’italiano nelle scuole primarie ed è stato firmato un nuovo accordo tra l’Italia e il locale assessorato all’educazione.

“Un accordo importante e strategico – secondo il parlamentare – che dimostra come sia possibile collaborare tra istituzioni di diversi Paesi e che nonostante il governo italiano continui a ridurre pesantemente le risorse destinate a questo settore continua ad essere alta la domanda di lingua e cultura italiana nei Paesi stranieri, a partire da quelli nei quali sono presenti grandi collettività di origine italiana”.

Garavini (PD): “Dal PD un’alternativa alla politica dei tagli indistinti del Governo”

Laura Garavini in Svizzera con il Gruppo Migranti

“Dagli italiani in Europa arrivano forti lamentele nei confronti della politica irresponsabile del Governo. È per questo che il PD continua a contrastare i tagli irrazionali e indistinti del Governo.” Lo ha detto l’on. Laura Garavini al termine della Giornata del Sindacato UNIA a Zugo (Svizzera). Parlando della situazione politica italiana, la deputata si è però detta altrettanto convinta che “anche in Italia si sente sempre più l’urgenza di un’alternativa riformista di sinistra come il PD: un partito realista e forte, vicino alla gente che lavora, alla gente semplice, alle gente onesta”.

Una valutazione, quella della Garavini, pienamente condivisa dai vari esponenti del mondo sindacale. Pietro Panico, dell’UNIA di Zugo, ha infatti insistito “sull’insufficiente attenzione e informazione offerta dal mondo politico italiano sulla grave crisi economica”.

“Una crisi che non ci siamo ancora lasciati alle spalle” ha avvertito Renzo Ambrosetti (Copresidente del Sindacato UNIA a Berna) evidenziando il “ruolo fondamentale delle forze sociali che, mai come in questa occasione, devono dimostrarsi compatte nel tutelare i diritti dei lavoratori”.

Dino Nardi (coordinatore europeo della UIM e consigliere del CGIE) ha sottolineato il ruolo fondamentale esercitato dai Patronati. “A fine anno scade il condono fiscale svizzero. Anche gli immigrati italiani potrebbero avvalersene per regolarizzare eventuali redditi o immobili in Italia mai dichiarati. Siamo disponibili a fornire informazioni e assistenza. È infatti opportuno non fare ricadere le multe sui propri figli al momento della successione ereditaria.”


Zugo, 23 ottobre 2010

Il PD COME PUNTO DI RIFERIMENTO PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO

Il documento politico del Partito Democratico d’Australia
Approvato all’unanimità dall’Assemblea dei circoli d’Australia il 19/10/2010


I rappresentanti dei circoli del PD d’Australia si sono riuniti a Melbourne il 16 ottobre 2010. Alla riunione hanno partecipato Eugenio Marino, Responsabile nazionale del PD all’estero e i parlamentari Marco Fedi e Nino Randazzo.

Il dibattito si è concentrato sulla grave crisi economica, sociale e politica che investe l’Italia e sugli interventi del governo nei confronti delle comunità italiane all’estero.

Il PD in Australia segue con attenzione e preoccupazione la politica dell’attuale maggioranza al Governo e la condanna energicamente, perché pericolosa per il futuro dell’Italia.
Attacchi sistematici alle istituzioni, delegittimazione dell’attività parlamentare sostituita da un uso sconsiderato di decreti legge e voti di fiducia, totale disinteresse per i diritti dei lavoratori e per il rilancio delle piccole-medie imprese, leggi ad personam, scudi fiscali e riforma della giustizia che offendono i principi basilari della costituzione, caduta dei valori, sono solo alcuni esempi di un governo che mortifica l’immagine degli italiani all’estero.
Un altro segnale di crisi profonda è la ripresa dell’emigrazione dall’Italia. Un’emigrazione diversa da quella degli anni Cinquanta e Sessanta, ma che genera effetti devastanti nell’economia e crescita del nostro Paese.
Desta infatti molta preoccupazione la fuga di giovani con alto livello di scolarizzazione, ricercatori, imprenditori e professionisti che non trovano più in Italia condizioni appena accettabili per lavorare e costruire il loro futuro. Paradossalmente, gli alti investimenti dello Stato sull’istruzione di questi giovani vanno a generare profitti altrove. L’attuale governo non ha alcun progetto per salvaguardare questo capitale di professionalità e conoscenze.

Anche per gli italiani all’estero, il governo ha sistematicamente e progressivamente smantellato ogni politica di interventi a loro favore e dimostrato una totale assenza di visione per il futuro delle comunità all’estero.
Gli italiani all’estero, che sono circa 60 milioni tra quelli con passaporto, discendenti e oriundi, rappresentano una risorsa preziosa. Se ben utilizzata, può contribuire ad incrementare scambi economici, sociali e culturali con benefici reciproci per l’Italia e per i Paesi di adozione.

Oggi, l’immagine degli italiani che vivono all’estero è altissima. Grazie al duro lavoro, alla dignità e orgoglio con cui hanno affrontato la nuova vita in realtà sconosciute e diverse, sono riusciti a superare ostilità e pregiudizi inimmaginabili per coloro che non hanno mai vissuto direttamente la condizione di migranti. Grazie ad essi molti aspetti della cultura italiana sono diventati parte integrante delle società adottive e l’immagine stessa dell’Italia nel mondo ha continuato a crescere e consolidarsi.
L’attuale governo non recepisce tutto questo. Al contrario, considera gli italiani all’estero un peso ingombrante. Esempi del totale disinteresse dell’attuale governo sono:
• Le inadempienze nel campo della previdenza;
• Il ripristino di imposte per gli italiani non residenti in Italia, interventi che hanno tolto persino i pochi diritti acquisiti durante i governi di centro-sinistra;
• I profondi tagli per la promozione della lingua e cultura italiana che ha dato un duro colpo al futuro delle nostre comunità e al recupero delle nuove generazioni;
• La chiusura di sedi consolari e la riduzione delle risorse per le sedi diplomatico- consolari. Nel vasto territorio australiano questo viene a privare i cittadini italiani di servizi nonché della presenza dello Stato, aspetti cruciali per il futuro dei rapporti economici e culturali fra gli stati e per le nuove generazioni;
• È venuto meno l’impegno per la rielezione degli organismi rappresentativi e si è messo in discussione lo stesso diritto di voto all’estero.

Questo genera profonda indignazione negli italiani all’estero che, paradossalmente, dopo essere andati via perché l’Italia non garantiva loro un futuro, hanno contribuito, con le loro rimesse, alla sua ricostruzione e rinascita. C’è la volontà di recidere i legami con i connazionali all’estero, che invece questi legami li sentono ancora fortemente e cercano di tramandarli alle nuove generazioni.

Gli italiani all’estero sono altrettanto indignati per le misure restrittive e poco umanitarie nei confronti degli immigrati che oggi cercano in Italia il futuro che gli viene negato nei propri paesi di origine.

Il Partito Democratico raccoglie le forze più moderate e progressiste della politica italiana, grazie alle quali sarà capace di interpretare le esigenze dei suoi cittadini, sia in Italia che all’estero, e saprà dare la giusta risposta alle tante questioni in attesa di soluzione.

Il PD d’Australia si impegna a colmare il vuoto creato da questo governo dando vita ad uno spazio di ampio consenso che valorizzi il pluralismo di idee e realizzi un progetto politico serio, costruttivo e veramente alternativo a questo centro-destra.
Il PD d’Australia chiede al Partito Democratico di diventare un punto di riferimento per gli italiani all’estero, di promuovere presso il Ministero degli Affari Esteri la realizzazione di un nuovo patto sociale tra l’Italia e le comunità italiane all’estero.
L’esperienza umana e sociale degli emigranti, memori delle difficoltà vissute sulla propria pelle, può contribuire alla soluzione dei problemi dell’immigrazione e all’ integrazione degli immigrati in Italia. Senza contare il contributo che possono apportare al turismo, agli scambi commerciali e all’imprenditoria italiana all’estero.

Il PD d’Australia chiede l’impegno del Partito Democratico e dei rappresentanti parlamentari eletti all’estero per la realizzazione dei seguenti interventi:
• Mantenimento della rete diplomatica e consolare;
• Ripristino della cittadinanza a chi ha dovuto rinunciarvi per diventare parte della società di adozione;
• Tutela dei diritti delle prime generazioni in campo di previdenza e di accesso ad adeguati livelli di assistenza sociale e sanitaria;
• Promozione della lingua e cultura italiana;
• Internazionalizzazione delle imprese all’estero;
• Attenzione alle nuove generazioni e nuove mobilità degli italiani;
• Revisione della rete di diffusione dell’informazione da e verso l’estero.

Il PD d’ Australia esprime apprezzamento per le 150 iniziative che il Partito Democratico intende realizzare per celebrare il 150esimo anniversario dell’unità d’Italia. Nel valorizzare l’irrinunciabile unità nazionale, il PD mira anche a neutralizzare le forze disgregatrici che convivono e hanno un peso determinante nell’attuale maggioranza di governo.
Il PD d’Australia si impegna con orgoglio a realizzare un’ iniziativa a livello nazionale sul tema della cittadinanza ed integrazione.

Giornali italiani all'estero, Di Biagio (Fli) a ItaliachiamaItalia: I tempi sono cambiati, è ora di sostenere il web

Quella che riguarda "il Cittadino Canadese", dichiara l'On. Aldo Di Biagio a Italiachiamaitalia.com, "è una questione che non conosco. Mi auguro che il nostro amico senatore sarà in grado di dimostrare che non ha nulla a che vedere con questa vicenda. Sono certo che, in questo caso particolare, ci sono degli aspetti non congrui che riguardano la ripartizione dei fondi; ma resto un garantista". E' il commento del deputato di Futuro e Libertà sulla vicenda che riguarda "il Cittadino Canadese", testata italiana in Canada: nei giorni scorsi, Giovanni Rapanà, membro del Cgie per il Canada, ha presentato nei confronti dell'editore della testata un esposto-denuncia.

Prima di passare tutto alla propria moglie, editore del Cittadino Canadese era Basilio Giordano, oggi senatore PdL eletto nella ripartizione estera Nord e Centro America.

Di Biagio ammette di non conoscere a fondo la questione, ma crede in ogni caso "che sia arrivato il momento che ognuno si faccia un esame di coscienza". "Al di là di tutto - spiega Di Biagio a Italiachiamaitalia.com, quotidiano online diretto da Ricky Filosa - mi continuerò a impegnare affinchè vengano reintegrati i fondi alla stampa italiana all'estero; allo stesso tempo, sono fortemente convinto che vadano sostenuti come si deve i giornali online. Ormai il mondo è cambiato, è più veloce e moderno: le testate online sono ormai realtà importantissime, frutto di un Paese che va avanti, quindi processi innovatori che vanno guardati con grande attenzione. Su questo, credo che la Fusie sia chiamata a fare una seria riflessione".

L'onorevole di Futuro e Libertà si dichiara d'accordo con Italiachiamaitalia.com, quando si dice convinto "che vada rivista, in meglio, la legge che regola i contributi ai giornali italiani nel mondo". Detto questo, "la mia posizione è sempre la stessa: non dobbiamo togliere nulla alla stampa italiana all'estero, ma è necessario aprire quei tavoli tecnici, discussioni interne anche forti, per cercare di capire con quali soluzioni poter affrontare la questione. Troviamo la maniera di discuterne. Torno al web: i tempi sono cambiati, bisogna trovare altre soluzioni, e indirizzare le risorse anche su realtà importanti come i giornali online", perchè, conclude Di Biagio, "il loro ruolo è sempre più fondamentale, soprattutto nella comunicazione e nell'informazione dedicata agli italiani nel mondo". (www.italiachiamaitalia.com)

Camera di Commercio Abruzzese Italo-Argentina - Buenos Aires

COMUNICATO STAMPA

Mi e’ d’obbligo tornare sul tema da noi sollevato circa la opportunita’ o no di far svolgere al CRAM la riunione annuala a Buenos Aires. Le motivazioni che ci spingono al chiarimento sono molteplici, per primo la eticita’ e la opportunita’ di certe reazioni ed iniziative. Da nessuno abbiamo ricevuto risposta concreta a quanto da noi sollevato, solo battutine e sarcasmo gratuito, come nel caso dell’Assessore Febbo, ed indignazione ingiustificata da parte di qualche componente del CRAM. La Nostra proposta, di soprassedere per qualche tempo ad organizzare riunioni non di vitale importanza, a spese della regione, era ed e’ argomentabile con il fatto che si predica giornalmente di razionalizzare la spesa pubblica, si chiudono ospedali, si tolgono le assistenze ai disabili ed altri tagli che quotidianamente gli Abruzzesi hanno. Cis embrava di cattivo gusto, proprio per quanto sopra enunciato, spendere risorse in viaggi e soggiorni. Il vicepresidente Santelloco si e’ indignato senza pero’ contestare sulla giustezza o no della spesa, cosi come la FEDAMo Argentina che, imperterrita, segue organizando cene e riunioni ovviamente sempre a spese della regione “tagliona”. Proprio al sottoscritto, all’indomani del suo insediamento come reasponsabile del CRAM, l’assessore mauro Febbo aveva dichiarato che per almeno due anni non era possibile dare nessuna risorsa financiaría al CRAM per la sua attivita’ perche’ incontro’ le casse vuote. Ora che lo stesso Febbo saia un alchimista della finanza e’ cosa risaputa, ma che addirittura abbia trovato ingenti risorse per viaggi e soggiorni questo ci sorprende e ci fa piacere. Piacere perche’ cosi si avra’ modo di ridare assistenza a chi e’ stata tolta, si eviteranno chiusure di ospedalie scuole, insomma tutto quanto sara’ possibile fare. Non ce ne vogliano i conterranei Abruzzesi, quei pochi toccatri dal nostro intervento, avranno modo di rifarsi un viaggio con soggiorno tutto pagato in seguito. Francamente, al di la di polemiche e battute facili, tacciarci come nemici solo perche’ non siamo d’accordo su alcune spese ci sembra troppo. L’etica e la morale devono necesariamente riprendere il sopravvento su una allegra amministrazione che in altri tempi veniva chiamata “clientelismo”, almeno prima le risorse c’erano. Il nostro sara’ sempre e solo un apporto costruttivo, anche se a volte critico, alla unione delle associazioni Abruzzesi in Argentina che oggi sono divise in “amiche” e non della FEDAMO. Il funzionario della regione precosto a questo non si stia a preoccupare piu’ di tanto su chi aggiungere e chi no al CRAM, tutti gli Abruzzesi sono uguali per la regione, almeno cosi e’ auspicabile. Un ultima osservazione: stranamente l’opposizione, che partecipera’ con suoi rappresentanti alla gita, non ha preso una sola posizione ufficiale che , anche se favorevole alla riunione, avrebbe dovuto esprimere.
Non ci interessa se gia’ hanno deciso che noi non baremo invitati alla kermesse Argentina, baremo coerenti con quanto affermiamo, ribadendo che non vogliamo e non metteremo nessuno in mezzo tra di noi ed il CRAM, a cui crediamo e vogliamo contribuire a farlo funzionare veramente, con iniziative concrete e non con gite.

Pino Russo
Presidente

Nona Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico

*/IL DIALOGO, NECESSITA’ VITALE /*

In occasione della nona /Giornata ecumenica del dialogo
cristianoislamico/ che si celebrerà domani 27 ottobre 2010 in un
centinaio di città in tutta Italia, riportiamo la proposizione n.42
del recentissimo Sinodo speciale svoltosi a Roma dal 10 al 24 ottobre
su /La chiesa cattolica nel Medio Oriente: comunione e testimonianza.
‘La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un
cuore solo e un’anima sola’ (At 4,32). /Pensiamo infatti
rappresenti un’ottima occasione per riflettere, una volta di più,
sulla centralità delle sorti del medio oriente su scala mondiale ma
altresì sul metodo del dialogo, irrinunciabile per schiudere le porte
alla pace, e a una pace finalmente duratura.

*Islam* (Proposizione n. 42 Sinodo dei vescovi 2010)
/La dichiarazione "Nostra Aetate” del Concilio Vaticano II, come le
lettere pastorali di Patriarchi Cattolici d'Oriente, pongono anche il
fondamento dei rapporti della Chiesa Cattolica con i musulmani. Il
Papa Benedetto XVI ha dichiarato: «Il dialogo interreligioso e
interculturale tra cristiani e musulmani non può ridursi a una scelta
stagionale. Esso è in effetti una necessità vitale, da cui dipende
in gran parte il nostro avvenire» (Benedetto XVI, "Incontro con i
rappresentanti delle comunità musulmane", Colonia, 20.08.2005)./
/Nel Medio Oriente i cristiani condividono con i musulmani la stessa
vita e lo stesso destino. Edificano insieme la società. È importante
promuovere la nozione di cittadinanza, la dignità della persona
umana, l'uguaglianza dei diritti e dei doveri e la libertà religiosa
comprensiva della libertà di culto e della libertà di coscienza.

I cristiani del Medio Oriente sono chiamati a continuare il fecondo
dialogo di vita con i musulmani. Essi cureranno di avere a loro
proposito uno sguardo di stima e di amore, mettendo da parte ogni
pregiudizio negativo. Insieme sono invitati a scoprire i rispettivi
valori religiosi. Offriranno così al mondo l'immagine di un incontro
positivo e di una collaborazione fruttuosa tra i credenti di queste
religioni, opponendosi insieme a ogni genere di fondamentalismo e di
violenza in nome della religione./

Domani 27 ottobre saranno molte e significative le iniziative che si
svolgeranno in Italia a cominciare da quella di Roma presso la Camera
dei Deputati, con la presenza dei rappresentanti nazionali dell'UCOII
e della Grande Moschea di Roma.
Nel salutare e ringraziare per l'impegno profuso in questi mesi tutti
gli organizzatori e i partecipanti alle varie iniziative, esprimiamo
l'augurio più sincero di
shalom, salaam, pace
Il Comitato organizzatore
Roma, 26/10/2010

Per l'elenco completo dei promotori e dei sottoscrittori e di tutte
le iniziative che si svolgeranno in Italia consultate il sito

www.ildialogo.org



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il dialogo - Periodico di Monteforte Irpino
Via Nazionale, 51 - 83024 Monteforte Irpino (AV) - Tel: 339-4325220
Email redazione: redazione@ildialogo.org
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"Voi siete il sale della terra; ma, se il sale diventa insipido, con che lo
si salera'? Non e' piu' buono a nulla se non a essere gettato via e
calpestato dagli uomini."(Mt 5,13)

"Tutte le valanghe prima di diventare tali erano solo fiocchi di neve"

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Laura Garavini in Svizzera con il Gruppo Migranti

Garavini (PD): “Dal PD un’alternativa alla politica dei tagli indistinti del Governo”



“Dagli italiani in Europa arrivano forti lamentele nei confronti della politica irresponsabile del Governo. È per questo che il PD continua a contrastare i tagli irrazionali e indistinti del Governo.” Lo ha detto l’on. Laura Garavini al termine della Giornata del Sindacato UNIA a Zugo (Svizzera). Parlando della situazione politica italiana, la deputata si è però detta altrettanto convinta che “anche in Italia si sente sempre più l’urgenza di un’alternativa riformista di sinistra come il PD: un partito realista e forte, vicino alla gente che lavora, alla gente semplice, alle gente onesta”.



Una valutazione, quella della Garavini, pienamente condivisa dai vari esponenti del mondo sindacale. Pietro Panico, dell’UNIA di Zugo, ha infatti insistito “sull’insufficiente attenzione e informazione offerta dal mondo politico italiano sulla grave crisi economica”.



“Una crisi che non ci siamo ancora lasciati alle spalle” ha avvertito Renzo Ambrosetti (Copresidente del Sindacato UNIA a Berna) evidenziando il “ruolo fondamentale delle forze sociali che, mai come in questa occasione, devono dimostrarsi compatte nel tutelare i diritti dei lavoratori”.



Dino Nardi (coordinatore europeo della UIM e consigliere del CGIE) ha sottolineato il ruolo fondamentale esercitato dai Patronati. “A fine anno scade il condono fiscale svizzero. Anche gli immigrati italiani potrebbero avvalersene per regolarizzare eventuali redditi o immobili in Italia mai dichiarati. Siamo disponibili a fornire informazioni e assistenza. È infatti opportuno non fare ricadere le multe sui propri figli al momento della successione ereditaria.”



Zugo, 23 ottobre 2010

Programma del “VII Incontro con il Cinema Latinoamericano”

L’Associazione culturale Nuovi Orizzonti Latini organizza per il 30 e il 31 ottobre prossimi (ore 19), presso l’Aula Agostini dell’Antico Ospedale San Gallicano-INMP (Via di S. Gallicano 25/a, Trastevere-Roma), una rassegna di film dedicati all’immigrazione nipponica in America Latina.
La rassegna, che fa parte della Sezione Risonanze del Festival Internazionale del Film di Roma 2010, ha come titolo Sguardo nipponico sull'America e costituisce il VII incontro con il cinema latinoamericano.
La rassegna propone quattro film girati in Bolivia, Brasile e Perù, attraverso le prospettive di tre registi d’origine nipponica: Ann Kaneko, Toshifumi Matsushita e Tizuka Yamasaki (Vedi Ambasciata del Brasiel).

A corollario della rassegna ci sarà una mostra di origami a cura di Gabriele Castillo.

Ingresso gratuito

Per informazioni:
website www.nuoviorizzontilatini.it
tel. 3920989238



INMP - 30 e 31 ottobre 2010

presso l’Auditorio dell’INMP

via delle Fratte di Trastevere 52, ROMA







30 ottobre – Ore 19:00
Contracorriente: Guía de Supervivencia para Artistas en el Perú



Regia: Ann Kaneko; Giappone/USA/Perù, 2008, 64’; V.O. Spagnolo/Inglese/Quechua, Sott. Inglese



Attraverso due decadi di governi corrotti e leader incompetenti, questo film racconta la storia di quattro artisti: Claudio Jiménez Quispe scappa dal suo villaggio in Ayacucho a causa dell’insorgenza del gruppo maoista Sendero Luminoso. Realizza una cronaca di questa violenza con I suoi retabli, pale d’altari in legno tradizionali con qualche scena popolare. Alfredo Márquez, un membro della scena sotterranea degli anni ’80, produce immagini politiche provocatorie nonostante I quattro anni di carcere ingiusto. Con la caduta dell’ex presidente Alberto Fujimori, la gente criticava a peruviani-giapponesi come Eduardo Tokeshi, ciò nonostante riafferma la propria identità attraverso una serie di bandiere peruviane. Natalia Iguíñiz provoca la Chiesa Cattolica e la socialmente conservatrice classe media mostrando immagini controverse che mettono in discussione genere e classe. Ogni artista ci insegna il significato di preservare e fare arte in un paese come il Perù.

Vino d’onore



31 ottobre – Ore 19:00
El regalo de la Pachamama



Regia: Toshifumi Matsushita; Bolivia/Giappone 2008, 85’.,
V.O. Quechua, Sott. Inglese/Italiano



Un film caldo e vibrante sull’infanzia che racconta la storia di Kunturi, un bambino Quechua tradizionale di 13 anni che trascorre la vita insieme alla sua famiglia nei dintorni di Uyuni, un lago di sale. Per svariati mesi accompagna il padre in una traversata per la Bolivia, viaggiano per “la distesa di sale” con blocchi di sale legati sulla loro mandria di lama, scambiando il minerale con altri prodotti delle Ande. Con tutte queste esperienze, Kunturi inizia a capire chi è come giovane e come Quechua. Quando il viaggio si sta per concludere, conosce una bellissima ragazza durante un festival in un posto sacro per la sua gente. I giovani sentono una lieve scossa nei loro cuori mentre condividono un sogno semplice ma profondo: attraversare il lago di sale in bicicletta. Alla fine, il bambino scopre ciò che suo padre aveva voluto dire con la frase : “Il regalo della Pachamama”.



A segurie, musica etnica boliviana dal vivo, cortesia dell’Ambasciata della Bolivia







Casa del CinemaRoma

2 e 3 novembre 2010

L.go Marcello Mastroianni, 1 Villa Borghese, Roma





Programma



2 NOVEMBRE SALA DELUXE

Ore 20.30 De Bolívar a Chávez (70’)

*Introduce il film l’Ambasciatore del Venezuela, Ecc.mo Luis José Berroterrán Acosta

Ore 22.00 Ernesto Cardenal: Solentiname (87’)



3 NOVEMBRE SALA DELUXE

16.00 Gerardi

18.00 Túpac Amaru (90’)

20.00 a)- Jopoi, todos juntos/ Jopoi, tutti iniseme, Jopoi all togheter (52)

b)- La verdad soterrada (52’)

22.00 Locos por la bandera (95’)



2 novembre
Ore 20 :30
De Bolívar a Chávez, hacia la Segunda Independencia/ Da Bolívar a Chávez, fino alla Seconda Indipendenza



Regia: Daniel Vaca Narvaja; Venezuela, 2009,
Genere: Documentario, 70’, V.O. Spagnolo, Sott. Italiani.



Documentario storico politico sulla lotta del popolo venezuelano nel contesto dello sviluppo di emancipazione dell’America Latina, dalla fine del XVIII secolo fino ad oggi. Narra la storia del popolo venezuelano, con il riflettore posto sulla rivoluzione e sull’attuale governo di Hugo Chavez. Storia ed attualità si fondono in un’originale interpretazione, che denucia l’interventismo nordamericano e recupera le gesta anti-imperialiste dei popoli latinoamericani durante la lunga marcia verso l’unità ed emancipazione definitiva. Un appassionante percorso cronologico attraverso la storia latinoamericana dal periodo indipendista fino ad oggi. Dove il passato ed il presente si fondono nella stessa lotta dei popoli latinoamericani per liberarsi dall’imperialismo internazionale. Nonostante le forze imperialiste abbiano voluto cancellare o tergiversare qualsiasi vestigio di lotta indipendista nella regione attraverso un uso costante di diversi mezzi di distrazione, la realtà storica ci dimostra che quello sviluppo non si può fermare, soprattutto quando i Popoli del Continente prendono coscienza che l’America Latina è un solo Popolo. “Da Bolívar a Chávez fino alla Seconda Indipendenza” è un’opera cinematografica consigliabile e indispensabile per qualsiasi tipo di pubblico, che colloca nel tempo e nello spazio gli avvenimenti che segnarono la storia di questo continente e permette intravedere il modo in cui si delinea il destino di un popolo che contro ogni pronostico ha ripreso la sua marcia verso la libertà ancora una volta.
Ore 20 :00
Ernesto Cardenal: Solentiname

Regia: Modesto López, Messico, (filmata in Costa Rica/Nicaragua); 2006, 87’, V.O. Spagnolo, Sott. Italiani.

Un pilastro della vita e dell’opera di Ernesto Cardenal è la ricerca della divinità che è presente nella quotidianità. Nelle interviste realizzate in Nicaragua, Costa Rica e Cuba, si affronta la sua poesia, la scultura e la meravigliosa opera che realizzò in Solentiname, alla quale si unirono contadini e pescatori di queste isole, e dove insieme rinacquero come pittori, artigiani, poeti e rivoluzionari..
3 novembre
Ore 16:00 Gerardi

Regia: Carlos Alarcón e Nery Rodenas, Guatemala, 2010, 90’, V.O. Spagnolo ; sott. Italiani.



Il film narra la vita ed opera del Vescovo della Diocesi del Quiché, in Guatemala, che venne trucidato il 26 aprile 1998, due giorni dopo la pubblicazione del rapporto Guatemala, mai più, che indica esercito e governo del Paese come responsabili di genocidio e "crimini contro l'umanità" durante gli anni bui della guerra civile (1960-1996). Gerardi pagò con la vita l'impegno a favore dei popoli indigeni del Guatemala
Ore 18 :00
Túpac Amaru

Regia: Federico García Hurtado, Peru/Cuba, 1983, 90’, V.O Spagnolo; Sott. Italiani.


La storia di José Gabriel Condorcanqui Noguera, conosciuto come Túpac Amaru (1704 -1781) e la sua lotta contro la colonizzazione spagnola, presentata con una dimensione che trascende il suo contesto e il suo tempo. Fu il capo di una rivolta indigena contro gli Spagnoli del Perù coloniale. Nonostante la rivolta non ebbe successo, divenne simbolo della battaglia per i diritti delle popolazioni indigene dell'America latina e della lotta, anche armata, contro i governi di quei Paesi. Il nonno di sua madre era l'ultimo imperatore Inca Túpac Amaru.

Era uomo di ferrei principi morali ed era indignato della situazione nella quale vivevano le popolazioni native, e supplicò il governo spagnolo di migliorare le condizioni di vita nelle miniere, nelle fabbriche tessili e nei villaggi.

Passò dalle parole ai fatti e, ispirandosi al suo trisavolo Túpac Amaru che resistette fino alla morte contro gli spagnoli a Vilcabamba, prese il suo nome ed organizzò una rivolta, la prima sollevazione anti-colonialista contro gli spagnoli dalla fine dell'Impero Inca.

Il movimento, che raccolse 90.000 combattenti, si diffuse fra le popolazioni indigene scuotendo le fondamenta dell'impero coloniale, e liberò parte del Perù e dell'Alto Perù (Bolivia), ma fu sconfitto per mancanza di esperienza militare.

Fatto prigioniero, Túpac Amaru fu condannato a morte con la sposa e i figli; i loro corpi, squartati, vennero esposti sul monte Picchu alle porte di Cusco nella Plaza de Armas dove anche Túpac Amaru I venne decapitato.

Seguirono anche altre sollevazioni che furono tutte stroncate e i partecipanti furono catturati. La maggior parte fu condannata a morte e una parte (circa 90 persone) vennero trasferite nelle carceri in Spagna dove morirono. Fu comunque solo l'inizio delle battaglie che portarono all'indipendenza del Perù.
3 novembre
Ore 18 :00
Jopoi, todos juntos

Regia: Miguel Vassy, Paraguay/Brasile; Documentario, 2009, 52’,
V.O. Spagnolo/Guaraní; Sott. Inglese


Il Paraguay ha una bassissima densità di popolazione per kilometro quadrato. Ma, nonostante si possa dire che c'è territorio in eccesso, gli indigeni guaranì non hanno un altro "posto"

per esistere che non sia quello della loro lingua, parlata da più del 90% della popolazione creola.

In un panorama di cambi culturali, politici e sociali profondi, il popolo Guarani cerca di sopravvivere.

Divisi da confini esogeni, minacciati dall'agroindustria che aspira e riesce a privarli delle loro terre, essi resistono e la loro lotta li unisce ai piccoli agricoltori creoli.

La loro visione del cosmo, i loro valori, aspetti rilevanti della loro cultura sono condivisi da vasti settori della popolazione creola, non indigena.

La società paraguayana è multietnica e la lingua guarani è la lingua madre del 97% dei paraguayani... sebbene gli "indigeni” guaranì siano solo il 2,5% della popolazione...

“Jopói”, un viaggio nelle terre paraguayane, nei villaggi dei creatori della lingua nazionale: il Guaraní. Minacciati da “modelli di sviluppo” che non li tengono in considerazione e non riconoscono i loro diritti, come potranno sopravvivere gli indigeni guaraní e fino a quando?


Ore 19:00
La verdad sotterrada

Regia: Miguel Vassy, Uruguay/Brasile, documentario, 2009, 52’, V.O. Spagnolo. Sott. Inglese



Uruguay è un chiaro esempio del coordinamento tra i militari durante le dittature in Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Paraguay e il medesimo paese. Mentre 32 uruguaiani scomparvero nel territorio nazionale, circa 200 furono sequestrati in altri paesi.

Uruguay non ha solo coordinato la persecuzione dei propri oppositori ma anche quelli altrui. Militari e polizia uruguaiani nascosti da nomi e documenti falsi, avanzavano in Argentina, Paraguay, Brasile seguendo la pista di cittadini uruguaiani e di altre nazionalità.

Nel 1986, un anno dopo la fine della dittatura, una legge proibì di giudicare e punire i militari e poliziotti accusati di aver violato i diritti umani tra il 1973 e 1985. Ciononostante la verità iniziò a prendere forma durante decenni, per mano e voce dei familiari, amici delle vittime.

E’ stato soprattutto grazie all’incessante ricerca di bambini scomparsi che le denunce sulla macabra pianificazione divennero irrefutabili.

Ore 22 :00
Locos de la bandera

Regia: Julio Cardoso, Argentina, 2005, 95', vo. spagnola sott. it aliani


Il dramma delle Malvinas visto da coloro i quali ne furono indirettamente o direttamente colpiti. Testimonianze di reduci della guerra e di persone che hanno subito la drammatica scomparsa dei propri cari, mettono in evidenza il doloroso lutto mantenuto per venti anni, che si è scontrato con il silenzio, la sordità e il disinteresse della società.

Il film fu premiato nel Festival de Cine de Mar del Plata, fu dichiarato d’interesse culturale dalla Secretaría de Cultura de la Nación.



CEB - 4 e 5 novembre 2010

Auditorio Ambasciata del Brasile

Piazza Navona 18, Roma





4 novembre

Ore 17:00
Deus e o Diabo na Terra do Sol

Interviene il Prof. Bruno Torri (Presidente SNCCI)
Regia: Glauber Rocha, Brasile, 1964, b/n, 113’ v.o. sott. it.
Con: Mauricio do Valle, Geraldo Del Rey, Iona Magalhães, Lydio Silva, Milton Rosa, Antonio Pinto, Marrom, João Gama, Sonia Dos Humildes, Othon Bastos.

Nel Nordeste brasiliano, il contadino Manuel entra nella cerchia di un bizzarro santone, il "beato" Sebastião. Trasformatosi nel "cangaceiro" Satanás, dovrà però guardarsi dal terribile António das Mortes, giustiziere di tutti i "beati"... Il profeta del "Cinema nôvo" imbastisce una complessa metafora sulla dialettica storico-sociale del suo Paese



4 novembre

Ore 19:00
Gaijin, caminhos da Liberdade

Regia: Tizuka Yamasaki, Brasile/Giappone, 1980, 105’, Port. Sott. Portoghese.

Il film –pluripremiato- racconta la saga di un gruppo di immigranti giapponesi in Brasile. "Nel 1908 avevo sedici anni quando ho dovuto lasciare il mio paese..." Il film comincia e finisce su questa frase di Titoe, una contadina giapponese, vittima dell' emigrazione organizzata dal Giappone verso il Brasile, all'inizio del secolo XX”.

5 novembre

Ore 17:00
Bye, bye Brasil

Regia: Carlos Diegues, Brasile, 1980, 100’, V.O. Portoguese, Sott. Italiani.

Con José Wilker, Betty Faria, Zaira Zambelli, Jofre Soares, Marcus Vinicius.



Una piccola carovana di artisti attraversa le zone interne del Brasile per offrire alle popolazioni povere spettacoli che facciano dimenticare, almeno per qualche ora, la miseria che quotidianamente li affligge. Durante il viaggio, al gruppo di artisti si unisce una coppia di mendicanti che sta fuggendo dal Nordest del Brasile messo in ginocchio da una tremenda siccità. I due senzatetto sanno che la compagnia si dirige verso l'Amazzonia, una terra ricca di acqua e conosciuta da tutti come l'Eldorado brasiliano. Sarà in quel luogo che i due vivranno incredibili avventure.



5 novembre

Ore 19:00
Gaijin, ámame como sou

Regia: Tizuka Yamasaki, Brasile/Giappone, 2005, 131’, Port. Sott. Portoghese..

Titoe è una ragazza giapponese che arriva in Brasile nel 1908; lei era partita con la promessa: di arricchirsi e ritornare dopo cinque anni. Ma la dura realtà dà poche speranze. Così Titoe si adatta, e il suo spirito di imprenditrice segna la vita e il destino delle sue discendenti: Shinobu, Maria e Yoko. La prima, al contrario della madre, si aggrappa ai costumi giapponesi e non accetta il matrimonio della figlia Maria con Gabriel, un gaijin (straniero). La coppia sta concludendo un grande affare quando il fisco li lascia in miseria. Shinobu allora decide di rimediare la situazione andando in Giappone. Gabriel la segue senza alternativa. Nel 1995 Gabriel viene dato per disperso dopo un terremoto. La figlia Yoko convince Maria ad andare a cercarlo. Purtroppo le due donne non riescono ad adattarsi alla terra che pensavano fosse la loro, e inoltre i giapponesi le trattano come straniere. Ma resistono, disposte a ricominciare una vita migliore e mantenere la promessa di Titoe.

Buona visione!

I nostri media in Svizzera - Idee per non farli morire - Proposte per farli crescere

INVITO

La S.V. è invitata alla serata

"I nostri media in Svizzera - Idee per non farli morire - Proposte per farli crescere"

Giovedì 11 novembre 2010 ore 19.00
presso la sede di Assoii-Suisse
Badenerstrasse 760, CH-8048 Zurigo

In attesa di una vostra conferma entro il 05 novembre 2010
salutiamo cordialmente

Assoii-Suisse
Fernando Catalano

www.assoii-suisse.ch
presidente@assoii-suisse.ch
Tel. 043 311 99 02
Cell. 078 685 55 51

venerdì 24 settembre 2010

EMIGRAZIONE NOTIZIE - n. 1 - Settembre 2010

EMIGRAZIONE NOTIZIE

NEWS / INTERVENTI

Una barbarie che parla alla sinistra 17 settembre 2010
FIAT: Trent'anni e 35 giorni 17 settembre 2010
Eroina afgana sui voli militari britannici di ritorno dal fronte. 17 settembre 2010
Ecco come stanno svuotando la Costituzione 17 settembre 2010
DENTRO IL PD: Il documento dei "giovani turchi" che si presentano sabato a Orvieto 16 settembre 2010
BUCCHINO (PD): INTERROGAZIONE E LEGGE CONTRO L'INNALZAMENTO DELL'ETA' PENSIONABILE 16 settembre 2010
Burqa-bla-bla 15 settembre 2010
Lo specchietto di Marchionne 15 settembre 2010
Che fine ha fatto il Mare Nostrum 15 settembre 2010
Un cimitero chiamato Mediterraneo 15 settembre 2010
RESPINGIMENTI, Asgi: di che parla Maroni? 15 settembre 2010
Marcenaro: "L'Italia silente sui respingimenti" 15 settembre 2010
24 Settembre - Clandestino Day 2010 15 settembre 2010
La Commissione Ue si scaglia contro le espulsioni di rom in Francia 15 settembre 2010
Accordo MAIE -UDC verso il Partito della Nazione 15 settembre 2010
FRONTALIERI E MONITORAGGIO FISCALE: Soddisfazione di CGIL, CISL e UIL 15 settembre 2010
Caccia al caccia! No al cacciabombardiere F-35! 15 settembre 2010
16 settembre 1973, quando Pinochet assassinò Victor Jara 15 settembre 2010
Continuano gli aiuti degli italiani in Svizzera ai terremotati abbruzzesi 14 settembre 2010
AMÉRICA LATINA-CHINA - Los peligros de una nueva relación 14 settembre 2010
Cuba, verso taglio 500mila posti lavoro statali 14 settembre 2010
Perché Fidel è tornato sulla scena 13 settembre 2010
Sì alla riforma costituzionale: Turchia più vicina all'Europa 13 settembre 2010
Festa Pd, il testo integrale del comizio finale di Pierluigi Bersani 13 settembre 2010
Partecipazione del MAIE al Congresso dell'UDC a Chianciano Terme 13 settembre 2010
In Grecia è già autunno caldo 12 settembre 2010
Violenza ovunque in America latina 12 settembre 2010
Un fumogeno è un fumogeno è un fumogeno 11 settembre 2010
NEO-COLONIALISMO: Il grande business della corsa alle terre 10 settembre 2010
Italia: Amazzoni, cavalli arabi e petrolio 10 settembre 2010
DISEGUAGLIANZE E DIRITTI UMANI IN CILE NEL BICENTENARIO DELL'INDIPENDENZA. 10 settembre 2010
BASILEA: Per il voto attivo e passivo per tutti i cittadini del Cantone 10 settembre 2010
BASILICATA, Gli immigrati di Palazzo: emergenze nuove e vecchie 10 settembre 2010
Marchionne: è necessaria una "cultura della povertà" 10 settembre 2010
La Fiom non cede 10 settembre 2010
Il fumo e l'arrosto 10 settembre 2010
Epifani: rottura di Federmeccanica è benzina su fuoco conflitto sociale 10 settembre 2010
Bonanni, tra fumi e fumogeni, apre l'autunno caldo dei sindacati che danno ragione all'oligarchia 10 settembre 2010
CONFINDUSTRIA/Federmaeccanica: Disdetta del Contratto Nazionale 10 settembre 2010
Inderogabilmente Fiat: il contratto nazionale non c'è più 10 settembre 2010

Italia: quinto esportatore di armi, contratti record col Sud del mondo



emigrazione notizie
redazione@emigrazione-notizie.org

mercoledì 15 settembre 2010

OFFERTA BORSE DI STUDIO 50%



 
La scuola Parola di Firenze offre borse di studio al 50% per il periodo di ottobre – novembre e dicembre 2010.
Ci preme sottolineare il fatto che anche quest’anno, noi offriamo borse di studio nel periodo di ottobre per tutti gli studenti delle università. Affinché, gli studenti possano usare il loro italiano per un futuro lavorativo, per migliorarsi dal punto di vista culturale o semplicemente per imparare la lingua italiana. 
Nel caso siate interessati, per favore, contattate la nostra sede nel centro storico di Firenze,
Dr Simone Cioni
PAROLA
Scuola d'italiano Parola
Borgo S.Croce, 4
50122 Firenze