mercoledì 26 maggio 2010

Concorso nazionale contro il razzismo, la xenofobia e l'estremismo di destra

Cari tutti,

 

allegato alla presente Vi invio un servizio sul sopraccitato concorso.

 

Cordialissimi saluti

Giovanni Pollice
Leiter der Abt. Migration/Integration
Königsworther Platz 6
30167 Hannover
Telefon: 0511/7631-229
Fax: 0511/7631-590
Mobil: 0173/6080468
mail to: giovanni.pollice@igbce.de

 

Mitarbeiterin
Sabrina Hintze
Telefon: 0511/7631-640
mail to: sabrina.hintze@igbce.de

 

lunedì 12 aprile 2010

micromega-online

Carissimi,

a Voi una bellissima intervista a Giorgio Bocca che condivido pienamente.

Buona lettura e tanti saluti.

Giovanni Pollice

http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-colle-degli-inciuci-intervista-a-giorgio-bocca/

mercoledì 24 marzo 2010

Settimane internazionali contro il razzismo

Cari tutti,

 

vi rimetto in allegato una mia nota in occasione delle settimane internazionali contro il razzismo.

 

Saluti

Giovanni Pollice
Leiter der Abt. Migration/Integration
Königsworther Platz 6
30167 Hannover
Telefon: 0511/7631-229
Fax: 0511/7631-590
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Mitarbeiterin
Sabrina Hintze
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martedì 9 marzo 2010

Appello

Cari tutti,

sicuramente avete seguito in questi giorni le notizie relative ai sospetti di broglio elettorale nella zona di Stoccarda e di contatti mafiosi che riguardano Nicola Di Girolamo, che si è ora dimesso dalla carica di senatore (del Partito della Libertà). Penso, che come italiani residenti in Germania sia giusto e necessario far sentire pubblicamente la nostra voce su questo ennesimo scandalo, che – in questo caso – ci tocca in particolare. Tanto più che, in conseguenza di esso, ora si moltiplicano le voci che richiedono un' abolizione generale della possibilità di esercitare il diritto di voto per corrispondenza per gli italiani all' estero.

Per questo, accolgo con piacere l’invito di Antonio Riccò e Marcella Heine di sottoscrivere la seguente lettera aperta al Presidente del Consiglio da loro formulata da inviare alla stampa. Con la presente vi prego di fare altrettanto.

Il testo della lettera è anche sul sito www.aussorgeumitalien.de unitamente a un formulario per la raccolta delle adesioni.

Tantissimi saluti

Giovanni Pollice
Leiter der Abt. Migration/Integration
Königsworther Platz 6
30167 Hannover
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Fax: 0511/7631-590
Mobil: 0173/6080468
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Mitarbeiterin
Sabrina Hintze
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redaktion@aussorgeumitalien.de

Lettera aperta di italiani in Germania al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sulla “elezione” di Nicola Di Girolamo

Signor Presidente del Consiglio,

con costernazione abbiamo appreso che sussistono pesanti indizi

· che Nicola Di Girolamo, candidato nella lista del “Popolo della Libertà” nella circoscrizione degli italiani all' estero e ora dimessosi dalla carica di senatore, sia un emissario della 'ndragheta calabrese e

· che personaggi appartenenti alla 'ndragheta siano venuto in possesso di schede bianche di italiani residenti in Germania per inserirvi il nome di Di Girolamo e assicurarsi così la sua “elezione”.

Noi, cittadini italiani residenti in Germania, riteniamo che sia un nostro fondamentale diritto poter partecipare alle elezioni politiche nel nostro Paese. Abbiamo perciò accolto con soddisfazione la possibilità di poter finalmente realizzare questo diritto tramite le rappresentanze consolari. Un broglio elettorale come quello che pare sia stato effettuato nel caso di Di Girolamo costituisce non solo un atto criminale, ma anche un massiccio affronto ai cittadini italiani che risiedono all' estero e si sentono legati all' Italia, e una lesione dei nostri diritti. Finora infatti eravamo partiti dal presupposto che le elezioni a cui partecipiamo all' estero si svolgessero correttamente e democraticamente. Siamo perciò sconvolti e indignati, che si vada concretizzando il sospetto che il voto di italiani all' estero sia stato usato per aprire alla mafia calabrese le porte del Senato, uno degli organi legislativi del nostro Paese.

Signor Presidente del Consiglio, ci aspettiamo che Lei chiarisca con urgenza:

· come sia stato possibile che un personaggio come Nicola Di Girolamo venisse a far parte delle liste del “Popolo della Libertà” nella circoscrizione degli italiani all' estero,

· e quali misure Lei intende prendere per evitare il ripetersi di simili fatti in futuro.

Inoltre ci aspettiamo che Lei dia il Suo pieno appoggio alle autorità giudiziarie nello svolgimento delle indagini, per appurare se e in qual modo Di Girolamo e i suoi mandanti si siano appropriati di schede bianche di emigrati italiani per realizzare un massiccio broglio elettorale.

Se il sospetto di broglio elettorale dovesse confermarsi chiediamo

· che il PdL rinunci ad avvantaggiarsi di voti ottenuti in modo illecito e lasci vacante il seggio già di Di Girolamo, e

· che Lei esprima pubblicamente alle autorità giudiziarie il Suo riconoscimento per aver messo luce sul fatto.

Come cittadini italiani residenti in Germania crediamo sia nostro diritto ricevere al più presto una risposta alla nostra lettera e alle richieste da noi poste.

lunedì 2 febbraio 2009

Forum_Migration_Februar_2009

Liebe Kolleginnen und Kollegen,

anbei die neue Ausgabe des Forum Migration. Besondere Beachtung bitte ich den Beiträgen aus dem Organisationsbereich der IG BCE zu schenken, nämlich 1. und 9.

Viel Spaß beim lesen und viel Grüße aus Hannover

Giovanni Pollice
Leiter der Abt. Ausländische Arbeitnehmer/Migration
Königsworther Platz 6
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Telefon: 0511/7631-229
Fax: 0511/7631-590
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Mitarbeiterin
Sabrina Hintze
Telefon: 0511/7631-640
mail to: sabrina.hintze@igbce.de


  

 

- FORUM MIGRATION  Februar 2009 [zum pdf download]

INHALT

- Diversity Management in Betriebsvereinbarungen einbinden

Kommentar von Ali Osman Sahin, Betriebsratsvorsitzender RPC Wiko GmbH [zum Beitrag]

- Qualifizierungssuchmaschine

Programm des Bereichs Migration & Qualifizierung [zum Beitrag]

- Zahlen gegen Klischees

Neue Sinus-Studie [zum Beitrag]

- „alle anders – alle gleich“

Internationale Wochen gegen Rassismus [zum Beitrag]

- Anerkennung im Ausland erworbener Fachkenntnisse

Angebot der Uni Oldenburg für Migrantinnen und Migranten [zum Beitrag]

- Migrantinnen auf dem Arbeitsmarkt

Zwei Studien aus einem Forschungsprojekt des BAMF [zum Beitrag]

- Mangelnde Arbeitsmarktintegration

Unterschiede zwischen Herkunftsgruppen und Generationen [zum Beitrag]

- Migrantinnen, die es im Beruf geschafft haben

IMIS-Studie sucht nach Erfolgsfaktoren [zum Beitrag]

- IG BCE "Dialog"

Neue Ausgabe erschienen [zum Beitrag]

- Termine und Veranstaltungen

[zum Beitrag]

- Zahlenwerk

Arbeitslosenquote (bezogen auf alle abhängigen Erwerbspersonen) von Ausländern/ Ausländerinnen und Deutschen und Veränderung gegenüber dem Vorjahresmonat in Prozentpunkten 2008 [zum Beitrag]

- IMPRESSUM [zum Impressum]

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DGB Bildungswerk
Kompetenzzentrum Migration & Qualifizierung

VERANTWORTLICH: Leo Monz
REDAKTION: Bernd Mansel (Medienbüro Arbeitswelt, Berlin)
KOORDINATION: Michaela Dälken

GEFÖRDERT DURCH: Deutscher Gewerkschaftsbund; Bundesministerium des Innern; Bundesamt für Migration und Flüchtlinge

  
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mercoledì 14 gennaio 2009

I: Vittorio Arrigoni a Gaza: avvoltoi e cacciatori di taglie 14/01/2009




 
 
 
 
Come la politica italiana riesce ancora a fare teatrino a Ballaro' e a non riuscire neanche ad avere un minimo di dignita' morale per questa strage degli innocenti a GAZA!
 
Vittorio Arrigoni a Gaza: avvoltoi e cacciatori di taglie 14/01/2009
 
 
 
 
.....................Siamo giunti a 923 vittime, 4150 i feriti, 255 i bambini palestinesi orribilmente trucidati. Il computo delle vittime civile israeliane, fortunatamente, è fermo a quota 4. Gira voce che Olmert avrebbe fatto sapere ai suoi che il raggiungimento di 1000 vittime civili è il termine ultimo per arrestare questa brutale offensiva infanticida. Un pò come succede alla Vucciria di Palermo, dove i quarti di manzo goccialano sangue all'aperto, e si contratta la carne un tanto al chilo. Le apparizioni di Ismail Haniyeh sullo schermo sono seguitissime dai palestinesi della Striscia. Non si può parlare di tregua senza contemporaneamente prefissare una fine dell'assedio. Continuare ad assediare una Gaza ridotta in macerie, non permettere il confluire di viveri e medicinali, impedire la fuoriuscita di malati e di feriti, significa condannarla ad una più lunga agonia. Questo il sunto delle parole del leader di Hamas, pronunciate stasera da un bunker chissa dove sottoterra, che fanno breccia nell'opionione pubblica gazawi. Il discorso di un leader che avrebbe potuto fuggire a ripararsi altrove, e invece è rimasto qui a prendersi le bombe in testa come chiunque altro. Questo miei prose odierne sono state trocate sul nascere, dalla solita telefonata intimidatoria che ordina l'evocuazione prima di un bombardamento. Mi trovo nel palazzo dove risiedono i principali media internazionali, fra gli altri, Al Jazeera, Ramattan e Reuters. Abbiamo dovuto staccate i pc dalle pareti, precipitarci giù per le scale e riversarci in strada, dove con gli occhi incollati al cielo cerchiamo di scorgere da dove giungerà il fulmine distruttivo. Questa notte non ci saranno telecamere e reporters a documentare il massacro di civili, aleggia il fondato sospetto che le vittime innocenti saranno più del solito. Ancora per strada fisso Alberto e gli strizzo un'occhio, si avvicina e gli sussurrò in un orecchio se ritiene plausibile che le telefonata intimidatoria sia stato un segnale per noi due soli, dopo la scoperta di un sito statunitense di estrema destra che ci ha messo una taglia sulla testa: "ALLERTARE I MILITARI DELL'IDF PER COLPIRE L'ISM


lunedì 12 gennaio 2009

Ο χρήστης Angelo Saracini σας έστειλε ένα αίτημα για νέο φίλο hi5

hi5 Invitation
 
Προς:
Emigrazioneblog

Από:
Angelo Saracini

Ο χρήστης Angelo Saracini σας προσέθεσε στους φίλους του στο hi5. Πρέπει να βεβαιωθούμε ότι γνωρίζετε το χρήστη Angelo Saracini για να γίνετε φίλοι στο hi5. Πατήστε το πλήκτρο για να επιβεβαιώσετε αυτό το αίτημα:

 
------------------------------------------------------
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55 Second Street, Suite 300, San Francisco, CA 94105
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venerdì 9 gennaio 2009

Gemeinsame Erklärung zu Gaza von Mitgliedern des Abrahamischen Forums beim Interkulturellen Rat

Sehr geehrte Damen und Herren, liebe Kolleginnen und Kollegen,
 
Vertreter der jüdischen, christlichen und muslimischen Religionsgemeinschaften in Deutschland rufen in einer gemeinsamen Erklärung zum Frieden im Nahen Osten auf. Sie heben hervor:
  • Nur durch Verhandlungen sind Lösungen zu erwarten;
  • Die Zivilbevölkerung darf in keiner Weise in Kampfhandlungen verwickelt werden;
  • Es muss verhindert werden, dass die Konflikte des Nahen Ostens auf  Deutschland übertragen werden;
  • Juden, Christen und Muslime sind verpflichtet, Hass und Gewalt zu überwinden.
Die gemeinsame Erklärung wurde von Mitgliedern des Abrahamischen Forums beim Interkulturellen Rat in Deutschland erarbeitet. Der Text der gemeinsamen Erklärung findet sich im Attachment.  
 
Wir bitten darum, diese Erklärung zu verbreiten!
Mit freundlichen Grüßen und den besten Wünschen für das Jahr 2009 
 
Giovanni Pollice
Zweiter Vorsitzender des 
Interkulturellen Rates in Deutschland
Goebelstr. 21
64293 Darmstadt
Tel.: 06151-33 99 71
Fax: 06151-39 19 740
www.interkultureller-rat.de
  

lunedì 29 dicembre 2008

Help keep the peace in Gaza

Hi,

I've just heard about this emergency campaign urging for an immediate ceasefire in Gaza. Already 300 people have been killed in this escalating conflict. Now is the time to issue a demand to world leaders that the spiralling violence that has characterized the Israeli−Palestinian conflict must come to an end. In 2009 let's push for real peace to be achieved between Israel and Palestine. To learn more and to take action, read the email below:

−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−−
Dear friends,

As we watch the Gaza bloodshed with horror, appalled at how the crisis is spiralling further out of control, one thing is clear −− this violence will only lead to further civilian suffering and an escalation of the conflict.

There must be another way. Over 300 are dead and hundreds more injured −− rockets are striking Ashdod deep inside Israel for the very first time, and the sides are mobilising for invasion. A global response has begun, but it'll take more than words −− the immediate violence won't end, nor will wider peace be secured, without firm action from the international community.

Today, we're launching an emergency campaign which will be delivered to the UN Security Council and key world powers, urging them to act to ensure an immediate ceasefire, address the growing humanitarian crisis, and take steps to build real and lasting peace.1 Follow this link now to sign the emergency petition and send it to everyone you know:

http://www.avaaz.org/en/gaza_time_for_peace/98.php?cl_tf_sign=1

After eight or more years of ineffective US and global diplomacy −− and now Gaza's bloodiest day in recent memory −− we must issue a global outcry demanding that world leaders do more than make statements if they're to bring peace to this region. The UN, the European Union, the Arab League and the USA should now act together to ensure a ceasefire – which includes an end to rocket attacks into Israel and opening the checkpoints for fuel, food, medicine and other humanitarian aid deliveries.

With a new US President taking office in less than a month, a real opportunity exists to breathe new life into peace efforts. These latest hostilities require not only an immediate ceasefire but a commitment from Obama and other world leaders that resolution of the Israeli−Palestinian conflict is at the very top of their agendas. As the whole world is impacted by this ongoing conflict − we should demand nothing less.

In 2006 we mobilised for a ceasefire in Lebanon. For years we've worked to encourage a just and lasting peace, taking out billboards and ads across Israel and Palestine. Now as we head into 2009, we need to come together again to demand a peaceful and lasting resolution, instead of a further escalation of violence. Follow this link to put your name forward for peace:

http://www.avaaz.org/en/gaza_time_for_peace/98.php?cl_tf_sign=1

All sides to the conflict will continue to act as they have in the past if they believe that the world will stand by and allow them to do so. 2009 is a year that things can be different. As we face this crisis, and the possibilities of a new year, it's time for us to demand a ceasefire and work together to finally put an end to this cycle of violence.

With hope and determination,

Brett, Ricken, Alice, Ben, Pascal, Paul, Graziela, Paula, Luis, Iain and the whole Avaaz team

You are receiving this email because someone sent it to you via the "tell-a-friend" tool at Avaaz.org. Avaaz retains no information about individuals contacted through this tool. Avaaz will not send you further messages without your consent--although your friends could, of course, send you another message.

venerdì 12 dicembre 2008

tutto sotto controllo ad Atene

Le forze della Polizia greca dopo giorni di sommossa,rivolte e incendi provocate da studenti  delle scuole medie e liceali e' riuscita a fermare anche l'ultimo terrorista.

mercoledì 10 dicembre 2008

comunicato stampa

Siamo lieti di poter comunicare che a
Varsavia, il 10 settembre 2008
"NASCE l'ASSOCIAZIONE ITALIANI IN POLONIA"
L'Assemblea costitutiva ha firmato lo Statuto nella
giornata di Venerdì 22 agosto 2008, eletto come Presidente
il sig. Ermanno Truppa.
In allegato il comunicato stampa completo.
Cordiali saluti.

Ermanno Truppa
Presidente
Ass. "Italiani In Polonia"

ermanno.truppa@italianiinpolonia.org
0048.501.39.33.36

<< This e-mail is confidential and may well also be legally
privileged. If you have received it in error, you are on
notice of its status. Please notify me immediately by reply
e-mail and then delete this message from your system. Please
do not copy it or use it for any purposes, or disclose its
contents to any other person: to do so could be a breach of
confidence. Thank you for your co-operation.>>

martedì 9 dicembre 2008

IG BCE Internet Berichterstattung über die Preisverleihung des Wettbewerbs "Die Gelbe Hand"


Druckansicht | IG BCE Online | 09.12.08 | 19:31 Uhr
http://www.igbce.de/


Gelbe Hand - Wettbewerb 2008

Mach' meinen Kumpel nicht an!

In den R�umen der IG-BCE-Hauptverwaltung in Hannover begr��te der IG-BCE-Vorsitzende Hubertus Schmoldt am Donnerstag (04.12.) die Gewinner des diesj�hrigen Wettbewerbs "Die Gelbe Hand" des DGB-Vereins „Mach' meinen Kumpel nicht an!" gegen Ausl�nderfeindlichkeit und Rassismus. Er hoffe, dass das Thema „Diversity" mit den vielen Chancen, die eine kulturelle Vielfalt zweifellos er�ffnet, im Kampf gegen Ausl�nderfeindlichkeit und Fremdenhass verst�rkt zur Wirkung kommt.

Wettbewerb - Erster Preis
Foto: Staffen

In seiner Laudatio f�r die jungen Preistr�gerinnen und Preistr�ger des Wettbewerbs lobte der diesj�hrige Schirmherr, Niedersachsens Innenminister Uwe Sch�nemann, die Teilnehmer. "Wir m�ssen wachsam sein. Rechtsextremismus beginnt in den K�pfen".

Eingereicht wurde �ber 50 Wettbewerbsbeitr�ge - mehr als je zuvor. Die Ideen reichten von einem selbstkomponierten Rap-Song und selbstentwickelten Unterrichtsmodulen der Klasse BFO2 aus Frankfurt (1. Preis), einem Online-Tagebuch �ber eine Studienfahrt nach Auschwitz und Krakau von Auszubildenden der Firma ThyssenKrupp Nirosta (2. Platz) bis zu einem international gestalteten Bistro (3. Preis), Plakatentw�rfen, einem Film der DIDF-Jugend Krefeld gegen Vorurteile (Sonderpreis NRW) bis zum Rap-Song „Niedersachsen passt auf" (Sonderpreis Niedersachsen).

Giovanni  Pollice, Vorsitzender des Vereins und zweiter Vorsitzender des "Interkulturellen Rates": „Es sind oft die kleinen, unspektakul�ren Aktionen, die eine gro�e Rolle im Kampf gegen Ausl�nderfeindlichkeit eine gro�e Rolle spielen."

Alle Beitr�ge sind demn�chst auf der Internetseite des Vereins "Mach' meinen Kumpel nicht an!" abrufbar.

Weiterf�hrende Links und Downloads:
Impressionen von der Veranstaltung


Mach' meinen Kumpel nicht an! e.V.
Die Pr�sentation des Vereins im Internet

� IG BCE 2008, Texte, Bilder und Grafiken sind urheberrechtlich gesch�tzt. Alle Rechte vorbehalten. Vervielf�ltigung nur mit Genehmigung der IG BCE Abteilung Kommunikation.

Meine Damen und Herren,

liebe Kolleginnen und Kollegen,

 

anbei zu Ihrer/Eurer Kenntnisnahme

 

Mit freundlichen Grüßen

Giovanni Pollice
Leiter der Abt. Ausländische Arbeitnehmer/Migration
Königsworther Platz 6
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Mitarbeiterin
Sabrina Hintze
Telefon: 0511/7631-640
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lunedì 8 dicembre 2008

Convegno della IG BCE sulle politiche migratorie 06.12.08

Gentili Sig.re e Sig.ri,

care e cari,

allegato alla presente, Vi invio un servizio radiofonico  sul sopraccitato convegno da me organizzato. Ad eccezzione di qualche intermezzo in lingua tedesca, il servizio è in italiano.

Vi auguro un buon ascolto e Vi mando i miei più cordiali saluti.

Giovanni Pollice
Leiter der Abt. Ausländische Arbeitnehmer/Migration
Königsworther Platz 6
30167 Hannover
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Mitarbeiterin
Sabrina Hintze
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giovedì 4 dicembre 2008

COSTITUITO in GRECIA L'OSSERVATORIO DEMOCRATICO LEGALITA'




ANGELO SARACINI

COMUNICATO STAMPA

Da oggi e' stato costituito in Grecia un nuovo OSSERVATORIO SULLA LEGALITA'
gia in rete all'indirizzo

http://osservatoriolegalitagrecia.iobloggo.com/

Questo nuovo strumento legale sara' di servizio principalmente alla Comunita' italiana in Grecia,ma contemporaneamente sara' anche di supporto  ai cittadini europei,per contribuire ad una migliore integrazione e conoscenza tra i popoli che  fanno parte della Europa Unita.


lunedì 1 dicembre 2008

IG BCE Medieninfo

EINLADUNG FÜR DIE MEDIEN

"Interkultureller Dialog Herausforderung und Chance". So lautet das
Thema der 38. Recklinghäuser Tagung der Industriegewerkschaft Bergbau,
Chemie, Energie. Die migrationspolitische Tagung der IG BCE beginnt am

6. Dezember 2007 um 9:30 Uhr
im Festspielhaus der Stadt Recklinghausen,
Otto-Burrmeister-Allee 1, 45657 Recklinghausen.

Die Tagung, zu der etwa 350 Teilnehmer aus ganz Deutschland erwartet
werden, ist medienöffentlich. Wir laden Sie zur Teilnahme und
Berichterstattung herzlich ein.

Zur Eröffnung spricht der stellvertretende IG-BCE-Vorsitzende Ulrich
Freese, ihm folgt ein Grußwort des Recklinghäuser Bürgermeisters
Wolfgang Pantförder.

Zum Thema der Tagung "Interkultureller Dialog Herausforderung und
Chance" spricht Michael Vassiliadis, Mitglied des geschäftsführenden
Hauptvorstandes der IG BCE. Anschließend redet Eva-Maria Welskop-Deffaa,
Ministerialdirektorin im Bundesministerium für Familie, Senioren, Frauen
und Jugend zum Thema Kulturelle Vielfalt gemeinsam erleben. Dr.
Beate Schmidt-Behlau vom Institut für internationale Zusammenarbeit des
Deutschen Volkshochschulverbandes folgt mit einem Vortrag über Die
Rolle der Bildung für den interkulturellen Dialog.

Das Schlusswort spricht Abdulaziz Ay vom Bundesarbeitskreis Ausländische
Arbeitnehmer beim Hauptvorstand der IG BCE, der die rund 61.000
ausländischen Mitglieder der IG BCE vertritt.

Für weitere Fragen wenden Sie sich bitte an:

Giovanni Pollice
Leiter der Abt. Ausländische Arbeitnehmer/Migration
Königsworther Platz 6
30167 Hannover
Telefon: 0511/7631-229
Fax: 0511/7631-590
Mobil: 0173/6080468
mail to: giovanni.pollice@igbce.de

Mitarbeiterin
Sabrina Hintze
Telefon: 0511/7631-640
mail to: sabrina.hintze@igbce.de

IG BCE
Abteilung Kommunikation
Königsworther Platz 6
30173 Hannover
Telefon 0511 7631-329 oder -324
Telefax 0511 7000891
eMail presse@igbce.de

sabato 29 novembre 2008

Un clic per la cooperazuione

Gentili amici,
mi chiamo Elvira Santaniello di Emigrazione Notizie e, insieme alla sig. ra Chiara Sardelli, curo un Blog "Il Presente e la Memoria" (http://ilpresenteelamemoria.go.ilcannocchiale.it/)
in cui ci occupiamo, oltre che di sollecitare i lettori sul valore del nostro passato come base per il nostro futuro, di sottoporre all'attenzione dei lettori situazioni
ed episodi di discriminazioni e intolleranze e di invitarli a considerare la ricchezza della diversità come punto di partenza per la
vera integrazione. Nell'ambito di questa nostra, per così dire, mission, abbiamo diffusamente parlato di cooperazione internazionale e
dell'invito, rimasto purtroppo inascoltato, da parte dell'Arcivescovo Emerito Desmond Tutu al nostro ministro Tremonti affinchè non vengano applicati i tagli alla cooperazione previsti nella Finanziaria 2009.
A questo proposito, abbiamo voluto dare anche noi, nel nostro piccolo, un contributo alla visibilità di questa vicenda, creando un evento web su Facebook chiamato "un clic per la cooperazione"(http://www.new.facebook.com/event.php?eid=35944428025).
Praticamente, dopo aver contattato l'Arcivescovo Tutu (il quale ci ha molto carinamente risposto attravero la sua assistente personale) per informarlo di questa iniziativa, abbiamo chiesto ai nosti lettori e ai nostri iscritti su Facebook (il nostro gruppo è legato all'iniziativa
"Caro Alemanno...ovvero lettere dall'antifascismo" ma a breve prenderà vita autonoma con un gruppo proprio) di inviare a Tutu una e card di ringraziamento per il suo impegno a favore della cooperazione internazionale. L'iniziativa durerà (almeno) fino alla fine di
dicembre ed in questo periodo ci auguriamo di ottenere un buon successo e soprattutto una certa visibilità, per poter poi, sperare
che il Ministro Tremonti dedichi un minimo di attenzione a questo movimento di idee.
Per ottenere questo scopo, che non è certamente facile da raggiungere, abbiamo bisogno di una mano; ecco, quindi, che vi chiediamo, se volete e potete, di dare un pò di attenzione a questa nostra iniziativa, piccola ma molto sentita, una iniziativa che viene dalla gente comune, dalla gente impegnata nel mondo della solidarietà, da tanti volontari impegnati in attività di sostegno in Italia e all'estero.
Vi ringrazio anticipatamente dell'attenzione che sicuramente ci darete e attendiamo una vostra cortese risposta.
Nel mentre, vi saluto cordialmente.
Elvira Santaniello
B. Hanno già risposto favorevolmente, oltre che uomini e donne democratici impegnati nel sociale e nel volontariato, anche giornalisti, come Lilli Gruber, Pietro Orsatti e Ivan Zazzaroni; politici del PD come Roberto Morassut,Paola Concia e Alfonso Andria; Manuel Santoro, Resp. Organizzaz. dei Radicali di Sinistra;tanti consiglieri di comuni, province e regioni, ma soprattutto il Responsabile per il volontariato e il terzo settore del PD, Gianluca Lioni.
Questo interesse ci spinge ad andare avanti e stiamo preparando una lettera - manifesto in cui inviteremo il Ministro Tremonti quanto meno a rispondere a Tutu e a dare una opportuna giustificazione al suo silenzio.
Stiamo anche approntando un Blog (http://unclicperlacooperazione.ilcannocchiale.it), che è già on line

mercoledì 26 novembre 2008

I: Nasce in Grecia un nuovo portale per gli Italiani nel Mondo(http://italianinelmondo.ning.com)/




ANGELO SARACINI

Comunicato stampa

Dopo l'istituzionedel  sito del Comitato popolare della Grecia,(www.comitesgeneralegrecia.org)
ho sentito l'esigenza di dare vita anche ad un
sito dedicato a tutti gli Italiani nel Mondo.

http://italianinelmondo.ning.com/
Un sito che in completa autonomia da tutto e da tutti ,libero da vintincoli istituzionali,possa liberamente rappresentare le nostre Comunita' all'estero.
Il portale servira' per aumentare la conoscenza delle problematiche degli Italiani all'estero,che spesso sono comuni in tutti continenti.
E attraverso anche le proposte relative le reali esigenze cercare di sensibilizzare  le nostre istituzioni sia all'estero che in Italia,e infine far sentire questa voce comune anche ai nostri 18 rappresentanti in Parlamento che spesso sembra vadano in ordine sparso senza far riferimento ai reali e anche giornalieri  interessi comuni delle Comunita' all'estero .

atene 25/11/2008

Angelo Saracini


mercoledì 19 novembre 2008

COMITES ATENE :RISPOSTA A ROMAGNOLI E CREAZIONE COMITES POPOLARE GRECIA




ANGELO SARACINI

COMUNICATO STAMPA

A seguito intervista rilasciata da Romagnoli sulla situazione del Comites di Atene e che in particolare descrive la mia gestione dittatoriale e prepotente,vorrei soltanto ricordare a chi potrebbe essere corto di memoria,(ma in questo caso fanno fede i verbali consegnati in Ambasciata)della folgorante entrata in campo alle passate elezioni del Comites della lista AZZURRI che durante la raccolta delle 100 firme ha dovuto aggiungerne diverse false.
Purtroppo le autorita' diplomatiche e ministeriali di allora hanno legalizzato il falso in atto pubblico.

Con l'occasione ,come gia' avevo preannunciato al tempo della forzata consegna della documentazione del Comites Grecia presso gli uffici dell'Ambasciata di Atene,oggi ,come risposta  a chi ha fatto di tutto per  distruggerlo, comunico ufficialmente l'istituzione del COMITES POPOLARE GRECIA,che funzionera' e servira' la Comunita' italiana in Grecia.
Il sito gia' on line  si puo' trovare all'indirizzo www.comitespopolaregrecia.org ed e' aperto alla collaborazione di tutti.
In seguito si pubblichera' anche un giornale inizialmente telematico dal titolo
NUOVA IDENTITA' per sopperire al ben noto periodico IDENTITA' del Comites Grecia
che ho diretto per 10 anni.


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sabato 15 novembre 2008

MA C'E' ANCHE LA CASTA DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO?

da RINASCITA BALCANICA

14.11.2008,22:23 - Made in Italy ? Ma va la !


 
L'italianità è senz'altro qualcosa che ci appartiene, e dunque va difeso e sviluppato.  Tuttavia in questi anni il mondo degli "italiani all'estero" è diventato solo un cunicolo di vipere e di affaristi senza scrupoli,  uno sterminato labirinto di millantatori, che hanno usurato degli ideali per i propri interessi. Oggi bisogna invece rilanciare l'imprenditoria italiana che le capacità per  diffondersi nel mondo, partendo innanzitutto dalle risorse che i mercati e i governi esteri possono offrire.

 

 


 

Sentiamo sempre più spesso parlare di italicità, di italianità e ancora di "made in italy" come un bene che appartiene al popolo italiano e sul quale bisogna, dunque, bisogna investire. Lo Stato italiano cerca ormai da anni di colmare quella abissale lacuna della frammentazione del suo popolo a causa delle grandi migrazioni, e bisogna ammettere che ci riesce con risultati davvero scarsi, mentre il resto viene affidato spesso all'iniziativa individuale delle comunità che si vengono a creare. L'apparato istituzionale, il cosiddetto "Sistema Italia" ha delle risorse davvero minime rispetto al territorio che dovrebbe coprire, anche perché stiamo parlando dell'intero globo. Da questo punto di vista, l'Italia è uno dei pochi Stati al mondo, se non l'unico, ad avere una cittadinanza globale, che direttamente o indirettamente tende a rispecchiarsi nell'ideale dell'italianità. Un fenomeno opposto è invece la cosiddetta "fuga di cervelli", ossia il desiderio di fuggire da una realtà che non garantisce una dignitosa carriera o in certi casi la sostenibilità del tenore di vita. L'italiano all'estero è così l'incarnazione della storia e delle contraddizioni del nostro Paese, è l'impulso alla scoperta, al viaggio e all'esportazione di sapere e cultura, ma è anche il dolore del passato, il malessere del presente e l'insicurezza nel futuro. Su questo siamo tutti d'accordo: l'italianità ci appartiene ed è qualcosa da difendere.  Ma cosa significa oggi essere italiano all'estero, e perchè si deve sempre parlare di italiani d'Argentina oppure degli italo-americani? 

Sembra ormai inevitabile ridursi a parlare di sagre, di feste popolari della "Little Italy", ad organizzare tombolate, "partite di calcetto" e commemorazioni della "Ellis Island". Le Associazioni di italiani all'estero che si trovano nel continente americano, sono per la maggior parte iniziative di italiani di seconda o terza generazione, in qualche modo destinate a scomparire con l'allungarsi delle generazioni. La cultura e le tradizioni che cercano di tramandare ormai si sono disperse nella commistione di usi e costumi del luogo, creando così una lingua e dei riti che nei fatti non esistono in Italia, non appartengono alla cultura italiana come tutti noi la conosciamo. Anche se va loro il merito di aver ricostruito un'identità nazionale tutta personale, non si può costruire su queste comunità un legame con la "madre patria", né un ponte economico. Sono realtà chiuse, che nascono e muoiono all'interno degli stessi quartieri italiani, costruiti ai margini delle periferie delle metropoli. Le Camere di Commercio, gli Istituti ICE, i Consolati e le Ambasciate molto spesso non hanno alcun contatto con queste entità, che in qualche modo restano legati all'immagine che si sono costruiti.

Ancora diversa è poi la realtà degli "italiani" che all'estero hanno creato la loro ragione di vita, scrivendo libri sulle grandi emigrazioni, intavolando discussioni sulla politica e l'economia italiana quando sono i stati i primi ad abbandonare il Paese. Si definiscono la ricchezza ripudiata dallo Stato, e molto spesso si traducono solo in grandi studiosi "del modo ideale di imbrogliare il prossimo". Chiedono che siano create scuole italiane per mantenere la cultura italiana, e allo stesso tempo sono contrari alla creazione nel di scuole straniere e di "commistioni" con gli immigrati nel loro Paese.  In questi anni, abbiamo avuto molte esperienze di questi famosi patrioti, di questi grandi condottieri di prosciutti, di sagristi e esperti di "panettonate", che si fanno strada negli uffici dei Ministeri sulla falsa riga degli studi "per creare laboratori di intelligenze". Teorie trite e ritrite, manoscritti e carta straccia, che ritraggono solo frustrazioni di pseudo-globalizzazioni inesistenti, tutte belle "storie" che sono da sempre terreno fertile di tanti personaggi che marciano sull'italianità per interessi personali, un po' per propaganda e speculazione fine a sé stessa, un po' perché inconsapevolmente cavalcano cavalli di battaglia sbagliati. Anche nel mondo degli italiani all'estero, è stata dunque creata una sorta di lobby che ha ridotto quest'universo sterminato di cultura ed impresa, alle solite sceneggiate nostalgiche che da anni non aggiungono niente di nuovo e non contribuiscono allo sviluppo del Paese. Sul cosiddetto "made in italy" vi sono migliaia di processi in corso, battaglie e controversie per rivendicare la paternità nel nome, dei marchi e delle denominazioni.

La verità è che gli "italiani all'estero" finanziati dallo Stato non sono uniti, sono un cunicolo di vipere e di affaristi senza scrupoli,  uno sterminato labirinto di  millantatori, che mettono a ferro e fuoco i Ministeri solo per spillare quattro spiccioli allo Stato, come sempre moralmente ricattato per la sua inefficienza e la sua assenza. Il Ministero degli Italiani nel Mondo, così come la Farnesina, sono ormai inondati da progetti di data base, di media, di quotidiani, di piattaforme multimediali, di uffici di rappresentanza e di intermediazione. Possiamo però assicurarvi che ognuno di essi si sgonfia in un mero processo di copy and paste, di produzione di informazione fine e sé stessa, e solo nel migliore dei casi di esternalizzazione dei servizi ad entità private.  Molte "aziende" che abbiamo avuto l'occasione di conoscere, oltre ad avere grandi buchi neri nei loro bilanci con milioni di euro di finanziamenti scomparsi, sono ancorate alle menzogne sul business italiano, che loro stessi hanno contribuito a distruggere.

Saremmo veramente curiosi di vedere cosa hanno fatto in tutti questi anni queste vacche grasse malaticce, vorremo anche conoscere le aziende che sono riusciti a crescere grazie a queste strutture. In realtà non c'è nulla dietro questa italicità, dietro questo "made in Italy" e l'associazionismo italiano. Molte spesso vi sono tante aziende straniere - cinesi, turche, greche, romene, inglesi, belgi - che usano questi marchi "italici" e hanno conquistano i mercati esteri : cosa ha fatto lo Stato italiano, con tutte le strutture che ha finanziato, per proteggere il vero "made in Italy" ed impedire che imprenditori esteri si potessero impossessare della nostra immagine. Un tempo, i muratori italiani andavano in giro per il mondo e aprivano ristoranti, e se alla fine dovevano servire "la pasta con il kechup" non aveva importanza, perché bisognava vendere. Oggi invece, il mercato della ristorazione all'estero è nelle mani di albanesi e romeni, che parlano benissimo l'italiano e, con le loro insegne italiche, hanno invaso il mercato. Dinanzi a tale situazione, oltre alle timide dichiarazioni di deputati degli italiani nel mondo, c'è il totale immobilismo ed indifferenza. 

In realtà, dovremmo imparare dai francesi, dai tedeschi e dai russi, che entrano nei mercati esteri tramite società logistiche, avvocati, professionisti e consulenti, con le tecnologie e il loro sapere e le loro risorse. In un certo senso bisogna rilanciare l'imprenditoria italiana che ha la capacità e la forza di diffondersi nel mondo, traendo beneficio dalle risorse umane e materiali estere. Il potenziale strategico non va cercato negli italiani residenti in loco, ma nelle popolazioni indigene che condividono la cultura Italiana, e hanno un forte sentimento verso l'Italia. Da questo punto di vista, occorre concentrare l'attenzione sui mercati prossimi, vicini logisticamente con i quali è possibile sviluppare una rete di scambi immediata, indotta spontaneamente dalla specializzazione dell'economia. In questo, bisogna rifarsi alle vecchie teorie di Keynes e Ricardo, individuando nello scambio delle risorse il mezzo per coltivare "la ricchezza delle nazioni". 
L'interscambio deve essere lo scopo ultimo dei progetti da realizzare, facendo ricorso a strumenti informatici, a servizi di intelligence economica, per creare infine delle Camera di Commercio transnazionali e virtuali. Progetti che devono essere controllati direttamente dalle alte Istituzioni dello Stato, come arma economica per la conquista dei mercati. Coordinando le strutture di sistema già esistenti, che non riescono a muoversi perché intrappolate nella loro stessa burocrazia, queste entità virtuali devono dare un reale supporto all'imprenditoria italiana utilizzando le strutture logistiche e i poteri locali. L'immagine delle imprese italiane dovrebbe essere di netto distacco rispetto al classico "made in italy", ridotto ai classici stereotipi del "prodotto tipico" , per ampliarsi alle conoscenze, alle tecnologie e ai modelli industriali dell'Italia.

Michele ALTAMURA



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lunedì 10 novembre 2008

Aktiv_+_Gleichberechtigt_November_2008

Meine Damen und Herren, liebe Kolleginnen und Kollegen,

anbei die November Ausgabe des Newsletters „Aktiv + Gleichberechtigt“.

Viel Spaß beim lesen und viele Grüße

Giovanni Pollice
Leiter der Abt. Ausländische Arbeitnehmer/Migration
Königsworther Platz 6
30167 Hannover
Telefon: 0511/7631-229
Fax: 0511/7631-590
Mobil: 0173/6080468
mail to: giovanni.pollice@igbce.de

 

Mitarbeiterin
Sabrina Hintze
Telefon: 0511/7631-640
mail to: sabrina.hintze@igbce.de

 

 

- AKTIV+GLEICHBERECHTIGT November 2008
[zum PDF Download]

INHALT

- Aktiv gegen Rechts

Christlich orientierte MetallerInnen machen Sozialdemagogie von Rechts zum Thema [zum Beitrag]

- Gegen Naziterror

Solierklärung der ver.di Jugend Aachen/Düren/Erft [zum Beitrag]

- "Der Mensch ist wichtiger als die Sache!"

[zum Beitrag]

- Hintergrund

Die Arbeitsgemeinschaft christlich-demokratischer Kolleginnen und Kollegen der IG Metall [zum Beitrag]

- In der Tradition des Nationalsozialismus

Annelie Buntenbach fordert Verbot der HDJ [zum Beitrag]

- Teilhaben Teil werden

Ausstellung der IG BCE eröffnet die Interkulturellen Wochen in Düren [zum Beitrag]

- Arbeitsfrei für Anti-Nazi-Demo

Über 20 Unternehmen im Südharz machen vor, wie es gehen kann [zum Beitrag]

- Rechtsextremismus und sein Umfeld

DGB Hochschulgruppe Freiburg beschäftigt sich mit den Ergebnissen der Regionalstudie [zum Beitrag]

- Termine und Veranstaltungen

[zum Beitrag]

- In Or Between

Film des Monats [zum Beitrag]

- Schattenbericht

ENAR zu Rassismus in Europa [zum Beitrag]

- IMPRESSUM [zum Impressum]

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